Mutuo e cartelle esattoriali da pagare: casa pignorata e messa all’asta. Artigiano disperato finisce in carcere per minacce e tentata estorsione

Non ne poteva più di una situazione che negli ultimi mesi si era fatta insostenibile. Da una parte un istituto di credito che voleva veder soddisfatto il credito concessogli, dall’altra Equitalia, pronta a intervenire per veder soddisfatto il pagamento di alcune cartelle esattoriali, che l’Inps gli aveva notificato per versamenti previdenziali non pagati. Lui, un artigiano di di 50 anni di Ancarano, ha cercato in tutti i modi di salvare quel che era possibile, soprattutto la casa. Ha cercato di trattare con il proprietario dell’immobile ma l’accordo è stato vanificato dopo l’intervento, appunto, di Equitalia che ha messo le mani sul bene immobiliare, vantando un diritto di prelazione. Come se non bastasse la sorte ha riservato all’artigiano un’altra sorpresa: il prezzo di vendita all’asta dell’appartamento, appena 50mila euro. Il 20 marzo scorso, infatti, nonostante il consulente tecnico d’ufficio avesse stimato l’immobile per un valore di 120mila euro, dopo due aste deserte, l’abitazione (composta da appartamento, autorimessa e soffitta) è stata ceduta per meno della metà del valore stimato. Il giudice per le esecuzioni immobiliari del tribunale di Teramo aveva aggiudicato l’asta, proprio al vicino di casa.

Colto dalla disperazione, lo ha minacciato. L’ultimo episodio gli è stato fatale: ha seguito in auto, fino a Nereto, l’acquirente della casa pignorata, guidando in modo minaccioso e pericoloso quasi per speronarlo. Dietro di lui c’erano però i miliari dell’arma, che non lo hanno perso d’occhio un istante, e ad un certo punto sono intervenuti quando il nuovo proprietario dell’appartamento si è fermato e per paura di essere aggredito si è chiuso in auto. L’artigiano così è stato arrestato con l’accusa di tentata estorsione continuata.  Attraverso il suo legale di fiducia, l’avvocato Bruno Massucci, il 50enne teramano aveva anche presentato istanza di sospensione all’aggiudicazione dell’asta ma il giudice ha però fissato l’udienza a settembre, cioé oltre il tempo utile a non perdere la proprietà dell’abitazione il cui rogito avverrà entro il prossimo 20 maggio.

Ora si confida sull’ulteriore istanza presentata al tribunale per chiedere l’anticipazione della data di udienza della sospensione di aggiudicazione.

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