Ruzzo Reti spa, si dimette Claudio Strozzieri. A Lanciano, polemiche per disservizi idrici in alcuni quartieri

Il presidente della Ruzzo Reti spa, la società che gestisce l’acqua nel Teramano, Claudio Strozzieri, ha rassegnato le dimissioni da. Lo ha reso noto attraverso un comunicato stampa in cui denuncia l’impossibilità di portare a compimento il risanamento dell’Ente.

“In questi nove mesi di mandato – ha scritto Strozzieri – ho cercato di rappresentare il desiderio e la volontà di discontinuità di gestione, così come mi era stato richiesto dall’Assemblea dei Sindaci. È con vivo rammarico che ho dovuto prendere atto dell’impossibilità di portare a compimento tale mandato, teso al risanamento dell’Ente ed alla corretta gestione nell’interesse pubblico». Dietro le dimissioni di Strozzieri si celano problemi di rapporti all’interno del Consiglio di amministrazione, più o meno celati in questi mesi dietro gli atti deliberativi adottati. Il Cda del Ruzzo è composto da 5 componenti, designati dall’assemblea dei sindaci, che fanno riferimento tutti all’area di centrodestra. Strozzieri conclude motivando le dimissioni quale «gesto di responsabilità che riconsegna ai Sindaci, che ringrazio per la fiducia accordatami, la riflessione sul futuro dell’Acquedotto del Ruzzo”.

Intanto a Lanciano, l’erogazione dell’acqua in alcuni quartieri avviene a singhiozzo, provocando la contestazione degli abitanti.

“Il disservizio fornito dalla Sasi è da censurare, ma anche l’amministrazione comunale di Lanciano può fare la sua parte attraverso un maggiore dialogo tra istituzioni e una più puntuale comunicazione alla cittadinanza”.

E’ quanto dichiara in una nota il capogruppo Pdl in consiglio comunale Manlio D’Ortona, in merito ai disagi che subirebbero i cittadini di alcune contrade di Lanciano per i problemi di erogazione d’acqua durante il giorno.

“I disagi espressi da diverse settimane nelle contrade Iconicella, Villa Martelli e Colle Pizzuto per la somministrazione dell’acqua – sottolinea D’Ortona – richiedono interventi risolutori urgenti da parte della Sasi Spa. Ma, considerando i tempi sicuramente non rapidi per gli interventi strutturali, occorre soprattutto avvisare i cittadini, dove è possibile, per consentire alle famiglie di programmare la propria vita quotidiana considerando sopratutto la presenza di anziani e bambini. E il Comune, come sempre, può fare la sua parte. E se poi ci sono delle disfunzioni da denunciare nelle attività di gestione della Sasi – aggiunge l’esponente del Pdl – il Comune può sempre interagire in qualità di socio”.

La Sasi è la società per azioni che gestisce il servizio idrico per conto di 93 comuni della provincia di Chieti, tra cui Lanciano.

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