CUS Chieti in finale, battuta Ragusa per 73-64

CUS CHIETI – PASSALACQUA SPEDIZIONI RAGUSA 73-64 (16-8, 34-26, 48-41, 73-64)

CUS CHIETI: Marino, De Luca 6, Diodati 11, Iannucci, Tognalini 18, Olheim 7, Silva 10, Gonzales 13 , Gatti 6, David 2 . Coach: All. Giuseppe Caboni.

PASSALACQUA SPEDIZIONI RAGUSA: Cappellone, Buzzanca 20 , Mazzone 2 , Chimenz, Machanguana 18 , Sarni 3, Bestagno 9, Kouznetsova 10, Manzini, Valerio 2. All. Marco Savini

La Chieti del basket non finisce più di stupire, non si sono ancora spenti gli echi dei festeggiamenti per i successi della BLS che le ragazze del CUS Chieti emulano le Furie, vincendo con merito anche gara 2 ed entrando trionfalmente in finale per giocarsi un posto in A1. Coach Caboni aveva dichiarato prima della partita che questa sera serviva un’altra impresa per battere una corazzata come Ragusa, squadra super attrezzata e super favorita per il passaggio nella categoria superiore. Ebbene le cussine hanno di sicuro giocato la migliore partita dell’anno, palesando una superiorità tecnica, tattica e fisica che non ha lasciato scampo alle povere malcapitate ragusane, sempre costrette ad inseguire e sempre in affanno. Il CUS ha giocato da squadra, mandando otto ragazze a referto, di cui quattro in doppia cifra. Ragusa ha invece appoggiato tutto il suo gioco sulla eterna Machanguana, sull’irriducibile Buzzanca e su di una giocatrice dalla carriera gloriosa ma ormai con un minutaggio risicatissimo come la monumentale Kouznetsova. Le varie Sarni, Bestagno, Mazzone, Valerio e Manzini hanno dato poco o nulla alla causa e sono state cancellate dalla grande concentrazione difensiva delle teatine. Tutte brave le ragazze del CUS ma questa sera è opportuno sottolineare con un pò di enfasi che “è nata una stella”, Federica Tognalini. Le cifre di gara di questa giovanissima giocatrice sono illuminanti a proposito, 18 punti realizzati con 14 rimbalzi e una valutazione di 33. È veloce, è potente, sa portare palla, fa punti e prende rimbalzi. Si può fare meglio? Molto brave anche la solita speedy Gonzales, la Silva, la Olheim e la Gatti ma è tornata a brillare anche un’altra giocatrice che a causa degli infortuni non aveva potuto sinora esprimere fino in fondo le sue potenzialità, Viola Diodati. Questa sera ha dato un contributo utilissimo, giocando 20′ in grande spolvero, con tanta velocità ed altrettanta lucidità. Il primo canestro della serata è della Silva e subito dopo replica la Tognalini. Così al pronti via il CUS va subito 4-0. Replica la Buzzanca da tre e sembra che ci possa essere gara ma Chieti gioca ad una velocità supersonica e frastorna difensivamente Ragusa approntando inizialmente una zona 3-2 che trova impreparate le giocatrici di Savini. Al minuto 7 Chieti scava un vantaggio di 11 punti (14-3) e ci vuole tutta la determinazione della Buzzanca per limitare a fine quarto lo svantaggio a 8 lunghezze (16-8). Nel secondo periodo Chieti continua a condurre senza problemi e con una sicurezza che non ammette repliche, almeno fino a quando coach Caboni non inizia la turnazione delle sue ragazze. Vanno in panca Gonzales, Tognalini e Gatti, Ragusa recupera così fino a -4 (26-22) al 16′ con una realizzazione della solita Buzzanca. La gara però non scivola mai dalle mani delle ragazze di Chieti ed arrivano punti pesanti dalla panchina con la David e la già citata Diodati che riportano le abruzzesi ad un vantaggio di +8. Si va così al riposo lungo con Chieti in vantaggio per 34-26. Si riprende come si era iniziato. Gonzales suona la carica e con un parziale di 8-3 sembra che questa volta Ragusa collassi definitivamente. Non è così, perchè Chieti per quattro lunghi minuti non trova più il canestro, concedendo alle siciliane di tornare a -6 al 26′ di gioco. La partita a questo punto va in equilibrio ma Chieti tiene sempre a distanza di sicurezza le ragusane, chiudendo 48-41 il terzo periodo. Le teatine a questo punto accelerano ulteriormente, mostrando un basket fatto di transizioni veloci che non lasciano scampo alle avversarie. Tognalini, Diodati e Gonzales imperversano e per Ragusa si spegne definitivamente la luce. Il vantaggio si stabilizza tra i 10 e i 13 punti e si chiude trionfalmente nell’euforia generale di un pubblico, finalmente numeroso e caldo. La A1 è sempre più vicina!

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