Muore a Roma Antonio Tancredi, ex deputato della Democrazia Cristiana degli anni ’80-’90

Si è spento a Roma, al Policlinico Gemelli dove era ricoverato da tempo per una malattia, l’onorevole Antonio Tancredi, ex deputato della Democrazia Cristiana degli anni ’80-’90, e padre del senatore del Pdl, Paolo. Tancredi, che avrebbe compiuto 80 anni il 1 giugno, era stato parlamentare Dc per quattro legislature, dal 1979 al 1994, ricoprendo incarichi anche nelle commissioni lavori pubblici, istruzione e sanità. Laureato in giurisprudenza, funzionario pubblico, già segretario comunale e provinciale della Dc, aveva rivestito un ruolo di primaria importanza nella battaglia politica per l’autonomia dell’Università di Teramo dalla D’Annunzio di Pescara-Chieti fino alla fondazione della Banca di credito cooperativo di Teramo, di cui era presidente dalla sua istituzione. Sono attribuiti a lui l’individuazione e il sostegno della candidatura di Gianni Chiodi a sindaco di Teramo prima e di Governatore d’Abruzzo poi. Lascia la moglie e i figli Paolo e Marco, quest’ultimo consigliere comunale a Teramo. Mentre è in corso l’allestimento di una camera ardente a Teramo, in una chiesa del centro cittadino, le esequie si terranno sabato alle 15:30 nella Cattedrale di Teramo.

“La scomparsa dell’Onorevole Antonio Tancredi è una grave perdita per la città di Teramo e non solo, ed è un profondo lutto personale – ha detto il sindaco di Teramo, Bucchi -. La vicenda politica dell’On. Tancredi, si iscrive di diritto nella storia di questa città. Con la sua attività parlamentare, con la mai doma passione per la politica ed il territorio, con l’impegno nella creazione della Banca di Teramo, egli ha recitato un ruolo di primissimo piano, nelle innumerevoli battaglie sociali, politiche, economiche, occupazionali,culturali di cui è stato protagonista. L’attività parlamentare ha rafforzato il legame con Teramo e gli ha permesso di trasferire nei Palazzi delle massime istituzioni nazionali, le istanze del territorio, favorendo sviluppo e crescita. Aggiungo a tutto ciò, la grande capacità di intuito sui valori e sulle qualità dei giovani, che si sono riverberate negli insegnamenti che ha saputo infondere nella generazione di politici e  amministratori che ora guida gli enti pubblici dell’intero Abruzzo. Io sono tra costoro, e la perdita dell’On Tancredi mi rattrista profondamente. E’ stato per me un punto di riferimento, soprattutto in questi ultimi tre anni nei quali egli ha saputo affiancarmi, con discrezione ma senza indugi, sostenendo le iniziative, incoraggiando le attività,  animando i progetti. I suoi consigli e i suoi impulsi positivi, mi hanno confortato e fatto crescere, nella comune attenzione ai teramani e alla città. Una città cui egli lascia innumerevoli realizzazioni tra le quali, l’ultima in ordine di tempo, quel Giardino dei teramani illustri, che, lungo i Tigli, assieme, abbiamo con convinzione realizzato. Perdo una figura che personalmente, ha segnato la mia vicenda umana e politica, il cui segno rimarrà indelebile”.

 

Alla moglie Elisa e ai figli Paolo e Marco, amici prima che colleghi nell’attività politica, il mio più caro e affettuoso abbraccio.

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