Semifinali Lega Pro: la Virtus Lanciano fa sua la prima sfida col Siracusa

Alla fine prevale l’amaro in bocca, piuttosto che la dolcezza di una vittoria strameritata. Sembra incredibile ma è così, basta guardare i giocatori in campo e le facce in tribuna. Quelli della Sud, invece, cantano e applaudono come fosse il primo minuto della partita di ritorno. La semifinale playoff contro il Siracusa, squadra che senza penalizzazioni sarebbe già in serie B, finisce 1 a 0 per la Virtus Lanciano. Vittoria giusta, cercata, voluta, ma dallo score bugiardo. Solo 1 a 0, con un rigore parato a Volpe da Baiocco nella ripresa che è solo l’apice di una serie di occasioni che i rossoneri hanno costruito e non finalizzato, vuoi per la bravura degli avversari, vuoi per qualche errore.

Eppure il gol di Turchi al 6’pt, quello del definitivo vantaggio, arriva al momento giusto. Partenza infernale dell’undici rossonero, con i siciliani in balia della furia di Pavoletti e soci. In nove minuti tre angoli per la Virtus, compreso quello da cui scaturisce il gol di Turchi, lesto ad anticipare Pepe e a festeggiare un gol importante e sacrosanto che aspettava da troppo tempo. Sembra un pugile suonato il Siracusa, con la Virtus Lanciano che lo mette all’angolo impietoso. Mammarella va a disegnare la sua solita parabola, Baiocco è bravissimo a volare all’incrocio e a deviare. Poi sarà ancora Turchi a provarci, grande partita quella di Manuel tutta cuore, corsa e generosità. Bene anche Sarno sulla sinistra, preferito a Chiricò dal primo minuto. Torna in campo anche il capitano, Roberto D’Aversa, che fa un po’ fatica a ritrovare il passo dei tempi migliori, ma evidentemente Gautieri vuole esperienza lì in mezzo al campo. Il Siracusa più che imbastire una reazione, cerca di rallentare i ritmi infernali della Virtus Lanciano con i classici trucchetti: proteste qua e là, provocazioni velate, giocatori a terra e quant’altro. La formazione siciliana ammirata in campionato è un ricordo lontano, in campo c’è solo la Virtus e la sua voglia di aggredire ogni spazio. Il primo segnale di vita la squadra di Sottil lo dà alla mezzora, con il primo corner guadagnato grazie a uno spunto di Pepe, il cui tiro viene deviato in angolo da Aridità. Sarà l’unico tiro in porta della prima frazione. Amenta, statuario, imperioso, invalicabile più che mai, annulla Fofana, al rientro dopo un lungo infortunio ma con lo smalto dei giorni migliori. Un suo rilancio mette Pavoletti solo davanti a Baiocco che esce alla disperata e salva. Il successivo campanile di Sarno viene salvato sulla linea da Moi, ex dal dente avvelenato e non si sa perché. Al rientro dagli spogliatoi stessa musica. Virtus avanti e Siracusa in affanno. Come da copione, la pressione produce l’occasione da gol. Rigore netto per la Virtus Lanciano al 11′, Giordano “abbraccia” Turchi in area su un corner battuto da Mammarella. Sul dischetto va Volpe, stagione sontuosa e rigorista dei rossoneri. Baiocco para, con la Sud là dietro che ammutolisce per pochi secondi. Paradossalmente il rigore non trasformato mette le ali al Siracusa e appesantisce l’azione rossonera. Gautieri cambia D’Aversa, energie finite per lui, con Paghera e Turchi con Titone (27’st) dato in grandissima forma ma non pervenuto. Dalla curva invocano Chiricò, ma Gautieri si tiene il cambio per eventuali infortuni, e fa bene: Capece al 38’st è ko per i crampi, al suo posto entra Vastola. In mezzo qualche punizione pericolosa per il Siracusa, un tiro parato in due tempi da Baiocco su Paghera, Pavoletti che le prende da tutti e esce due volte in barella per rientrare puntualmente più battagliero di prima. A un amen dalla fine, con i 6 minuti accordati da Pairetto, il Siracusa vorrebbe tornare in Sicilia addirittura con un pareggio buttando la palla in mezzo. Aridità dice no, che non è possibile anche solo pensarlo il gol del pareggio e si supera su Testardi, entrato al posto di Fofana, con due interventi spettacolari a novantesimo inoltrato. Il successivo contropiede di Sarno, con 4 rossoneri contro 2 difensori del Siracusa, dovrebbe finire diversamente se lo sceneggiatore del film di questa partita avesse un cuore rossonero. Aquilanti si fa 80 metri di campo, Sarno lo vede e gli dà fiducia, a lui che un terzino, con Titone e Pavoletti dall’altro lato. Il tiro di destro finisce fuori, di molto. Al triplice fischio finale meritati applausi dai 2865 paganti che hanno sfidato le leggi della Lega capace di chiedere per una donna, per un bambino di 10 anni e per un pensionato di 70 il prezzo pieno del biglietto, 30 euro in tribuna centrale, 10 euro in curva Sud più diritti di prevendita intorno ai 2 euro. Tra sette giorni la Virtus Lanciano giocherà con due risultati su tre a favore in trasferta a Siracusa, dove troverà un campo caldo non solo a livello atmosferico. Lo sceneggiatore del film ne tenga conto, semmai dovesse leggere queste righe.

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Aridità 7; Aquilanti 6.5, Massoni 6, Amenta 6.5, Mammarella 6.5; Capece 6 (38’s.t. Vastola sv), D’Aversa (C) 6 (22’s.t. Paghera 6), Volpe 5; Sarno 6, Pavoletti 6, Turchi 7 (27’s.t. Titone 5).A disp.: Amabile, Rosania, Donnarumma, Chiricò. All.: Gautieri 6.5

SIRACUSA (4-4-2): Baiocco 7.5; Giordano 5, Moi 6.5, Fernandez 6, Capocchiano 5; Pepe 6, Spinelli 6, Baiocco (C) 6, Longoni 5 (14’s.t. Bongiovanni 5.5); Mancosu 5.5 (33’s.t. Coda 6), Fofana 6 (30’s.t. Testardi 6). A disp.: Fornoni, Ignoffo, Lucenti, Aloe. All.: Sottil 6

MARCATORI: 6‘p.t. Turchi (V)

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 6

NOTE: terreno in discrete condizioni Spettatori: 3500 circa Ammonizioni: 19’p.t. Pepe (S), 21’p.t. D’Aversa (V), 28′ p.t. Baiocco (S), 28′ p.t. Mancosu (S), 12’s.t. Mammarella (V), 20’s.t. Amenta (V), 32’s.t. Volpe (V), 41’s.t. Pavoletti (V), 49’s.t. Aquilanti (V) Espulsioni: Fuorigioco:7 Virtus Lanciano, 3 Siracusa Angoli: 7 Virtus Lanciano, 6 Siracusa Recupero: 1’p.t., 6’s.t.