Una domenica memorabile per l’Abruzzo

Che domenica per l’Abruzzo, una di quelle che non si dimenticherà facilmente. Pescara, Lanciano, Chieti, il Giro d’Italia, la sfida per la permanenza in serie D tra Santegidiese e Renato Curi Angolana. Il programma è intenso e si vive con intensità un pò ovunque.

La lunga attesa, durata un’intera settimana, comincia sin dal mattino presto tra tifosi che partono per Genova e Aprlia, altri che arrivano a Lanciano, da Siracusa.

Le emozioni iniziano alle 15, al Guido Biondi. Pairetto dà l’avvio al confronto tra la Virtus e la formazione siciliana di Sottil, che tra le semifinaliste è considerata la meglio attrezzata. La città è semivuota: chi non è allo stadio è a casa davanti alla tivvù per la diretta su Rai Sport 1.

Ore 15, 6 minuti e 43 secondi: il Biondi esplode. Angolo di Sarno e Turchi, d’esperienza, anticipa tutti e batte Paolo Baiocco. Una sola rete in campionato per il giocatore che più degli altri sente questa semifinale e la rete al Siracusa che è pesante e può valere tantittismo.

Ore 15,11 minuti e 5 secondi: Mammarella, lo specialista fa saltare in piedi i 3500 tifosi rossoneri e quelli seduti in poltrona a casa, con una punizione indirizzata all’angolo alla sinistra di Paolo Baiocco, che riesce ad arrivarci. Il Lanciano domina, mostra una migliore condizione fisica, gli ospiti, invece, non riescono a rompere l’assedio dei rossoneri. Ci si aspetta da un momento all’altro il raddoppio, che però non arriva. Sugli spalti il sostegno è incessante, la gara intensa.

Ore 16: Dai play-off, ai play-out: in palio c’è la permanenza in serie D. di fronte, per la gara d’andata tra Sant’Egidiese e Renato Curi Angolana, in palio la permanenza in serie D. S’inizia e dopo due minuti Parmigiani, su rigore, accende la speranza degli angolani.

Ore 16: Simone Aversano, della sezione di Treviso, fischia l’inizio di Aprilia-Chieti; è la partita che mette di fronte Vincenzo Vivarini e Silvio Paolucci, passato e presente neroverde. Anche nel capoluogo teatino la giornata è iniziata presto. Non c’è la diretta tivvù, ci si affida agli aggiornamenti che pervengono per Radio Delta1 e via Twitter. La sfida poi è interessante ed emozionante perché si trovano di fronte due delle più belle realtà della

Ore 16,12: la Renato Curi raddoppia con Marrone

Ore 16,15: il Quinto Ricci, fa festa: Criaco porta in vantaggio i suoi. Per il Chieti la partenza è in salita.

Ore 16:18: rigore per il Chieti. Gomes atterra Sabbatini, Aversano indica il dischetto. Dagli 11 metri, l’uruguaiano segna con un cucchiaio. Il Chieti c’è.

Ore 16,25: al Guido Biondi, Pairetto, sugli sviluppi di un angolo decreta un rigore per la Virtus per atterramento in area di Turchi. Volpe ha l’occasione per chiudere la gara e di rendere quella di ritorno quasi una formalità. Il centrocampista rossonero prende la rincorsa proprio davanti alla curva degli ultrà piena come un uovo. Mira alla destra di Paolo Baiocco, che intuisce e para. Il Biondi si gela, riaffiora alla memoria quella rete di 10 anni prima di Galeoto del Taranto, che condizionò la gara 2. Chissà…

Ore 16:25: la formazione di Vivarini raddoppia: segna Caldeni. Il Chieti torna a inseguire.

Ore 16,27: ancora notizie preoccupanti dal Quinto Ricci; Lacarra entra duro su Carta e viene espulso.

16:33: Ragazzu accorcia per la Santegidiese.

Ore 16,45: a Lanciano la partita è interminabile, 7 minuti di recupero e i brividi non mancano. Sottil manda in campo due punte per riacciuffare il risultato ma il Lanciano riesce a vincere il primo round.

Ore 16,46: si continua a giocare ad Aprilia, il Chieti continua a lottare in dieci.

Ore 16,47: tocco vincente di Alessandro, è il 2 a 2 per i neroverdi, ma il collaboratore di linea, Abruzzese annulla.

Ore 17,03: Berardino da poco entrato, ha l’occasione per pareggiare ma scivola e non può concludere. La partita però è ancora aperta.

Ore 17,05: arrivano altre emozioni, stavolta dal Giro d’Italia: Matteo Rabottini, della Farnese, dopo 151 chilometri di fuga, figlio d’arte, è solo al comando della 15^. Ha quasi due minuti di vantaggio dai primi inseguitori. Può farcela sull’ultima salita che porta al traguardo a Pian dei Resinelli (1780 metri d’altitudine).

Ore 17,23: mancano 7 minuti alla fine e il Chieti resiste ad Aprilia, dimostrando d’essere squadra tosta, determinata. Ma ecco che Chieti esplode: Berardino e Sabatini intercettano palla a centro campo, lanciano Del Pinto, che resiste a tutto quello che si trova davanti e mette dentro. 2 a 2 ed è un risultato fondamentale.

ore 17,24: Giro d’Italia, Rabottini vince ed è festa anche per le due ruote abruzzesi.

Ore 17,26: Isotti porta a tre i gol dell’Angolana

Ore 17,46: finisce la partita ad Aprilia e il Chieti compie l’impresa.

Ore 18: inizia lo scontro al Marassi che vale la seria A.

Ore 18 e 18’: Gianluca Caprari, schierato da Zeman al posto di Sansovini, batte Romei; è un gol che vorrebbe dire serie A.

Alle 18,30 Immobile raddoppia. Un altro passo verso la massima serie.

18,45: il Pescara sempre in attacco, in tribuna Mancini, fresco vincitore della Premier League con il Manchester City, ammira Verratti e gli altri gioielli di Zeman.

Ore 18,55: l’arbitro decreta un rigore per un’uscita di Anania, che mette giù un avversario. Dal dischetto batte Pozzi che spara fuori. Resta il doppio vantaggio ed è un risultato fondamentale per affrontare i secondi 45’ minuti con maggior tranquillità.

Ore 19: si riprende a Marassi, comincia anche il conto alla rovescia per la A.

Ore 19,08: Insigne sfiora il terzo gol di testa.

Ore 19,11: Insigne mette in ambasce la difesa doriana e va vicino alla segnatura. I 1200 tifosi arrivati a Genova continuano a far festa sugli spalti, mentre a Pescara s’aspetta solo il fischio finale per dar vita alla gran festa.

Ore 19,16: capolavoro di Caprari; quattro avversari saltati, due tunnel e terzo gol. Mancano 25 minuti alla fine e la festa può cominciare.

Ore 19,45: Immobile si fa vedere in area.

Ore 19,50: è finita a Marassi, il Pescara per la prima volta con la Sampdoria e conquista la A.

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