Zeman in lacrime ringrazia tutti

C’è un momento di pausa nell’orgasmo da A che ha provato tutta la comunità biancarrutta:«Credo che sia stata la più grande soddisfazione della mia carriera», ha detto il tecnico del Pescsara, dopo le copiose lacrime versate  al 91′. Nell’immediato dopopartita ha spiegato Zdenek Zeman  «Sono molto contento – rivela il Boemo – perchè è arrivata una vittoria che forse in pochi si aspettavano. La scorsa estate  pensavo di poter fare bene ma, fino a questo punto, era difficile immaginarlo, anche se ci speravo. È stata la vittoria del gruppo. I ragazzi sono stati bravi ad applicarsi sempre con impegno e serietà».  Poi sul suo futuro: «Si dicono tante cose – sostiene il tecnico – ma in questo momento preferisco non pensarci. A Pescara sono stato benissimo. Ho avuto tutto e ricevuto grande affetto. È chiaro che ora bisognerà fare un programma da serie A». Poi Zeman, raccogliendo tutto il fiato e la forza di cui dispone ha parlato del suo dolore più grande: Franco Mancini, il  preparatore dei portieri e grande portiere nel suo Foggia dei miracoli, scomparso improvvisamente il 30 marzo scorso. «Mi dispiace che Franco non ci sia più – confessa -. Questa vittoria è anche per lui».

I tifosi del Pescara, nel giorno della promozione in serie A, allo stesso modo, non dimenticano Domenico Rigante, l’ultrà biancoazzurro 24enne ucciso la sera del primo maggio dopo l’irruzione di alcuni rom in casa: durante i festeggiamenti, un lungo coro a lui dedicato si è levato dal centro del capoluogo adriatico, con centinaia di persone che ripetevano il suo nome.

E a  festeggiare l’impresa biancazzurra non è mancato nemmeno il contributo del Presidente dell Provincia di Pescara, Guerino Testa, da sempre tifosissimo di questa squadra.«Meritatissima A. La squadra di Zeman ha tagliato oggi un traguardo tanto atteso quanto meritato che rappresenta la giusta conclusione di un campionato molto sofferto, segnato da lutti terribili, ma anche da un insieme di fattori positivi che hanno fatto la differenza».Nello specifico  chiarisce:In particolare parla di  «un gruppo di calciatori ben assortito e in piena armonia, un mister che è stato in grado di moltiplicare l’entusiasmo della squadra e dei tifosi e un gruppo di imprenditori locali che hanno creduto in questa squadra e hanno investito, puntando dritto all’Olimpo del calcio». «Oggi, con la serie A – aggiunge il presidente della Provincia -, arriva il riconoscimento a tutto questo. Una grande giornata di festa, nonostante l’Italia, e anche la nostra provincia, sia scossa dall’attentato a Brindisi e dal terribile terremoto che ci ha riportati indietro, con la memoria, al sisma dell’Aquila». «La conquista della serie A – dice ancora Testa – è un evento straordinario che ci aiuta a sorridere dopo un periodo difficile legato alla morte di Franco Mancini, e poi a quella di Piermario Morosini fino all’omicidio di Domenico Rigante. Oggi Pescara festeggia un traguardo, inizia una nuova fantastica avventura che aiuterà la città, la provincia e la regione a guardare con più ottimismo al futuro, grazie alla straordinaria vetrina della serie A. Concludo con un sincero ‘grazie ragazzì”.

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