Pescara, polemiche sul manifesto del PdL. La Cgil accusa: “Questo è razzismo”

‘Il PdL mantiene gli impegni, fuori dalle case popolari rom e delinquenti’.

E’ scritto su un manifesto affisso per Pescara, che sta suscitando polemiche. Un messaggio contestato dal segretario della Filctem-Cgil Pescara, Domenico Ronca.In questo modo, senza alcun ritegno e nel modo più volgare, il PDL di Pescara si consegna totalmente alla sottocultura del razzismo e dell’intolleranza, sottocultura che ha prodotto i regimi più criminali del ventesimo secolo – evidenzia Ronca -. Il razzismo è l’affermazione di un concezione barbara dell’umanità: e cioè che tutti i componenti di una razza, un’etnia, un gruppo sociale producono gli stessi atteggiamenti devianti; un’equazione per la quale se uno o tanti rom sono  delinquenti, ne deriva che tutti i rom sono delinquenti. Questo afferma il PdL di Pescara in quel manifesto, usando il linguaggio del Klu Klux Klan: i Rom (come i “negri” per il KKK) sono tutti delinquenti e quindi vanno cacciati in quanto ‘razza’. Non bastava scrivere: fuori dalle case popolari i delinquenti? Si rende conto, il PdL di Pescara di usare il linguaggio dei nazisti e dei nostalgici delle leggi razziali del ventennio fascista?  E soprattutto, se questa è la deriva culturale del PdL locale, quando vedremo per la nostra città dei manifesti con su scritto: “Fuori da Pescara negri, ebrei  e comunisti?”

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