La BLS risorge miracolosamente da -13 e va a vincere 65-63

BLS CHIETIBITUMCOLOR TRENTO 65- 63  (14-10, 27-32, 44-52)

BLS CHIETI Rajola 15, Gialloreto
12 , Iannone , Martelli , Raschi 14 , Di Emidio, Porfido 3 , Diomede 3 , Rossi 16 . All. Sorgentone

BITUMCOLOR TRENTO Pascolo 8, Santarossa 11, Spanghero 7, Negri 11 , Forray 7, Brandani, Pazzi 6, Conte 7 , Fiorito 6,Medizza 2. All. Buscaglia

Rimbalzi: Chieti 44 (Rossi 13), Trento 37 (Santarossa e Pazzi 8). Assist: Chieti 11 (Raschi 5), Trento 7 (Pascolo e Santarossa 2)

Pala Santa Filomena esaurito in ogni ordine di posti, tifo assordante e intensissima partecipazione emotiva del pubblico, questa è la cornice che accoglie le due squadre al loro ingresso in campo. Nessuno scoramento ha prodotto tra gli appassionati teatini la doppia sconfitta di Trento, anzi la rabbia accumulata per l’esito di gara 2, deciso dagli arbitri e dalla malasorte, ha rinnovato, se mai ce ne fosse stato bisogno,  la volontà di sostenere la squadra con un entusiasmo gladiatorio. Pronti via e Trento va subito in vantaggio di 5 (2-7) dopo tre minuti gioco. Da questo momento in poi però Chieti sfodera grandissima intensità difensiva,  producendo un parziale di 12-0, che la issa  in vantaggio per 14-7. Solo a 26″ dalla chiusura del primo periodo Spanghero in entrata coglie un 2+1 che rompe il digiuno di Trento. Nel secondo quarto la panchina lunga degli ospiti è il fattore principale che innesca una rimonta velocissima di Trento. Si alza dalla panca il giovane Negri e mette infatti in grave sofferenza i teatini.  La difesa della BLS comincia progressivamente a sgretolarsi e concede varchi sempre più ampi agli attacchi delle aquile. Gli arbitri inoltre iniziano a fischiare anche i sospiri dei padroni di casa, innervosendo non poco il pubblico e i vari Rajola e Raschi che vedono penalizzate due loro prodezze atletiche da segnalazioni a dir poco fasulle. Chieti sembra colpita nel morale e anche un po’ stanca, così si va al riposo lungo con gli ospiti avanti di 5 (27-32). Alla ripresa i trentini allungano, andando sopra di 10 e sembrando ormai in procinto di travolgere le residue resistenze dalla BLS, sempre più molle, provata e disperata. Il vantaggio ospite arriva a toccare le 13 lunghezze (39-52) e Chieti solo con la forza della disperazione riduce,, al termine del terzo periodo lo svantaggio a -8 (44-52). Agli inizi dell’ultimo quarto Trento gigioneggia e commette l’errore di non ammazzare la partita, mentre Chieti appare in ginocchio, all’angolo, ormai prossima ad essere contata. Si arriva così a 7’30” sul 48-59 con gli ospiti in controllo e ormai convinti di avercela fatta. Qualsiasi squadra avrebbe mollato ma non Chieti che, perso per perso, con coraggio esce dalla buca,  sospinta e guidata alla carica da uno splendido capitano, Stefano Rajola. I teatini riprendono lentamente coraggio mentre Trento sorprendentemente stacca la spina. Chieti produce uno sforzo agonistico e difensivo enorme e nel tripudio generale opera un parziale finale di 17-4, che ha del miracoloso. A 44″ dalla fine Trento è riagguantato ed è proprio Rajola a pareggiare con un tiro libero. Il Pala Santa Filomena è una bolgia infernale e Trento in piena confusione ha per due volte la palla per impattare ma sbaglia clamorosamente e quando un tiro da tre di Pazzi gira sul ferro, per uscire e finire tra le mani di Rossi, è ormai chiaro che il dio del basket finalmente sorride ai teatini, che sempre con Gladiator Rossi, che corregge a canestro un tiro dell’ubiquo Rajola, passano in vantaggio a soli 5″ dalla fine. Le coronarie dei tifosi però sono ancora altamente a rischio perchè il finale regala ancora tanta adrenalina. Dopo il canestro di Chieti, in un’atmosfera assordante, Pascolo  parte al galoppo e segna da distanza chilometrica, ma il tavolo segnala un time out chiesto proprio dalla panchina di Trento. Canestro annullato e  rimessa in attacco ma è destino che ormai gli  aquilotti abbiano buttato via la partita e così la BLS e il suo pubblico possono finalmente esultare, festeggiando una resurrezione insperata. Si va a gara quattro, domenica alle 20.30 sempre al Pala Santa Filomena. Che partita!

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