Montesilvano: i carabinieri scovano ladri sotto un letto. A Vasto arresti per droga

Per non farsi catturare dai carabinieri hanno pensato bene di nascondersi sotto il letto dell’appartamento nel quale erano entrati per rubare. Speravano così d farla franca, ma sono stati scoperti e arrestati. Un colpo nato male e finito peggio per un marocchino e un palestinese, di 26 e 27 anni. Penetrati in un’abitazione di via Chieti, a Montesilvano, verso mezzanotte, sono stati notati da un passante al quale non è sfuggito che i due avevano saltato il recinto di una casa, formta da tre appartamenti. Allertati i carabinieri, quando i militari sono arrivati sul posto, i due, si sono infilati sotto al letto dell’abitazione nella quale erano riusciti ad entrare. Il marocchino è stato coinvolto in passato in una indagine sullo spaccio di droga. Entrambi sono destinatari di un decreto di espulsione non ottemperato.

Sempre i carabinieri della compagnia di Montesilvano hanno arrestato a Collecorvino un uomo di 50 anni, Arturo Berardinucci, ritenuto responsabile di un furto in un opificio che si trova in contrada Gallo da cui avrebbe prelevato materiale ferroso e utensili in metallo per 700 euro. E’ stato anche trovato in possesso di materiale da scacco. E’ stato fermato mentre si allontanava da lì.

I carabinieri della Compagnia di Vasto hanno arrestato per ricettazione e spaccio di stupefacenti tre giovani, denunciandone altrettanti. Ai domiciliari sono finiti Andrea Sciascia, 27 anni di Cupello, Roberto Gigliotti, 26 di Vasto e Ayyad Bouchaib Ayyad, 22 marocchiano ma residente a Monteodorisio. I denunciati sono di Cupello. Nel corso delle indagini sono stati recuperati 65 grammi di hascisc, materiale vario utilizzato per il confezionamento della droga, un bilancino di precisione, alcuni telai di motociclette oggetto di furto e parti di ricambio di moto di dubbia provenienza. Le indagini, avviate a seguito di alcuni furti di motorini avvenuti nel centro di Vasto, hanno consentito di individuare un gruppo di giovani dediti al furto di motociclette e in locali pubblici. Gli scooter, in particolare ‘Piaggio Zip’, venivano depositati nel garage di uno degli indagati per essere poi smontati. I pezzi venivano venduti singolarmente ad altri giovani del Vastese. I soldi ricavati erano impiegati per l’acquisto di droga, poi rivenduta ad altri coetanei. Oltre al furto di motorini, gli indagati devono rispondere anche di furto in un bar e di alcuni canali di rame. I carabinieri della Compagnia di Vasto, coadiuvati anche da un’unità cinofila del Comando Legione di Chieti, hanno effettuato sei perquisizioni domiciliari e setacciato diversi rimesse e magazzini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *