La finale è della Virtus: a Siracusa impresa dei rossoneri vicinissimi alla serie B

Siracusa-Virtus Lanciano 2-2

SIRACUSA (4-2-3-1): P. Baiocco; Giordano (52′ Lucenti), Moi, Fernandez, Capocchiano; D. Baiocco, Spinelli; Pepe, Mancosu (78′ Testardi), Longoni (70′ Bongiovanni); Fofana. A disp.: Fornoni, Ignoffo, Aloe, Coda, Testardi. All. Sottil
VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Aridità; Aquilanti, Massoni, Amenta, Mammarella; Vastola, D’Aversa, Volpe; Sarno (76′ Capece), Pavoletti, Turchi (67′ Titone). A disp.: Amabile, Rosania, Paghera, Zeytulaev, Chiricò. All. Gautieri
ARBITRO: Fabbri di Ravenna (Grillo-Calò)
RETI: Reti: 16’pt. Sarno (VL), 22’pt. Fernadez (S), 13’st. rig. Fofana (S), 18’st. Mammarella (VL)
NOTE. Ammoniti: Mancosu, Moi, Pepe, Spinelli, Lucenti, Baiocco (S) – Pavoletti, Massoni, Amenta (L). Espulsi: il tecnico del Siracusa, Andrea Sottil, durante l’intervallo per proteste; il tecnico dela Virtus Lanciano Carmine Gautieri, al 63′; Moi, al 66′, per doppia ammonizione; Titone, al 78′, per proteste. Spettatori: 5.158. Recupero: pt 2′, st 4′.

Il Lanciano nella storia. Per la prima volta i rossoneri sono vicinissimi alla serie B, conquistata con cuore e coraggio nei 95′ minuti della sfida di ritorno con il Siracusa. Un’autentica battaglia, che ha visto premiati i ragazzi di Gauteri, bravissimi a resistere all’avversario e alle difficili condizioni ambientali. Ma che soddisfazione. Alle 17,52 la città è esplosa di gioia, così come i rossoneri a 1200 chilometri di distanza.

Com’era prevedibile parte fortissimo il Siracusa, che ha l’obbligo di vincere per sperare d’arrivare in finale e raggiungere l’importante traguardo deve necessariamente trovare il gol nei primi 45’ minuti per poi premere il Lanciano e cercare la vittoria. Strategie obbligate, che non sorprendono affatto il Lanciano. Gauteri, in previsione di quello che sarebbe stato l’atteggiamento dei padroni di casa, decide di schierare Vastola sin dall’inizio, ed è l’unica novità in confronto alla gara uno, con il preciso scopo di aumentare il tasso d’esperienza nella zona nevralgica del campo.

La pressione del Siracusa è incessante m Aridità è chiamato solo in un paio d’occasioni in causa. I rossoneri non si smarriscono, tengono bene il campo e accettano il confronto e quando possono si distendono e passano alla controffensiva. E quando lo fanno, sono sempre pericoli. Un’occasione, poi un’altra ed ecco arrivare il gol di Sarno, bravo a controllare in area e battere in area di piatto sinistro, Baiocco. Un gol pesantissimo per i rossoneri. Ma si è solo all’inizio. La formazione di Sottil accusa il colpo ma non s’abbatte. La partita è carica di tensione, anzi, come l’ha definita il tecnico dei sicilaini, è la partita e la conferma arriva sei minuti più tardi: punizione per i padroni di casa, lo schema preparato porta Fernadez in area, che raccoglie l’invito e tocca quel che basta la sfera, che supera Aridità. Pari, tanti minuti ancora da giocare e confronto apertissimo. Longono e Pepe, a differenza di quanto avvenuto al Biondi, si fanno notare e dai loro piedi prendono il via le azioni più interessanti dei siciliani. Al 34’ il Lanciano trema: nuovo calcio piazzato per il Siracusa, e Ferandez, ancora lui, mette dentro, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Al 38’ il Lanciano punge la retroguardia siracusana: Sarno imposta, serve Vastola, che vede Pavoletti ben appostato in area e lo serve. L’attaccante anticipa Moi e conclude, ma Baiocco compie un autentico miracolo, mettendo in angolo. E’ una battaglia, nessuna delle due contendenti vuol cedere, come è giusto che sia. Si va al risposo sulll’1 a 1 e nella seconda parte della gara si riprende con la stessa intensità. Pochi minuti e al 13’ gli uomini di Sottil si riportano in vantaggio: Fernandez va alla conclusione di testa, la palla incontra un braccio di Amenta e per il direttore di gara è rigore, che Fofana trasforma. Il De Simone esplode, ma la gioia dura pochi minuti perché su punizione, al 18’, Mammarella, uno dei protagonisti della bellissima stagione del Lanciano disegna una traiettoria imprendibile per Baiocco, che è superato per la seconda volta. Una rete che stavolta mette in difficoltà i padroni di casa, che s’innervosiscono. Le fa spese Moi, che viene espulso per un fallo su il De Simone diventa una bolgia, si cerca di vincere e lo si fa con tutti i mezzi a disposizione.    Ne sa qualcosa Gauteri, che allontanato dal campo, finisce in tribuna e diventa il bersaglio dei tifosi di casa. I rossoneri cercano di sfruttare la superiorità numerica grazie all’espulsione di Moi: ma è una opportunità che dura poco perché Titone, ingenuamente si fa espellere. Stringe i denti la formazione di Gauteri e riesce a rintuzzare tutti gli attacchi dei padroni di casa. Finisce la battaglia e il Lanciano conquista la finale per la serie B, ma dovrà fare a meno di Pavoetti, che ha subito la seconda ammonizione e salterà la gara uno con il Trapani, che ha pareggiato in casa con la Cremomese.

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