Zeman: “Sì, vado alla Roma, ma col Pescara nel cuore”

Alla fine di un tormentone durato alcuni giorni e che ha tenuto con il fiato sospeso i tifosi del Pescara, Zdenek Zeman ha confermato che nella prossima stagione allenerà la Roma. Non è stato facile per il boemo dire addio (o arrivederci) a una città e una regione che lo ha amato e che gli deve molto. Non sarà facile nemmeno dopo di lui. Ma il calcio dà poco spazio ai sentimenti e le motivazioni che Zeman ha dato alla sua scelta sono comprensibili. Le ha spiegate nel suo stile: “Non essendo più un ragazzino (il tecnico di Praga ha 65 anni, ndr), mi restavano due o tre anni per tornare a una grande squadra: questa è la mia ultima chance – ha detto ai giornalisti accorsi nella sala stampa questo pomeriggio dell’Adriatico-Cornacchia. Insomma, stimoli nuovi per un club e una piazza che vuole traguardi importati. Un ritorno, a tutti gli effetti e portare avanti quei programmi che nella Capitale, 13 anni prima, non furono esaltati.

“Vado alla Roma perché ci sono già stato. Siamo quasi d’accordo, non c’é nulla che può cambiare – dice il nuovo tecnico giallorosso che sarà presentato ufficialmente lunedì prossimo. Poi, a chi a Pescara lo ha definito un traditore replica così: “Per me non lo è, avevo un contratto di un anno e a fine contratto penso di essere libero di fare quello che voglio. Comunque ringrazio questa società e questa città per avermi dato la possibilità di guidare una squadra grande, che ha fatto un grande campionato e non posso dimenticare i tifosi, la gente che ci è stata sempre vicina, ci ha aiutato, ci ha creduto, ci ha portato in serie A dove spero resti a lungo”.

Si chiude così il ciclo di Zeman e il suo calcio spettacolare a Pescara: nelle prossime ore se ne aprirà un altro con un nuovo tecnico (Ciro Ferrara?) e con il chiaro intento di restare in A, dopo 19 anni di attesa.

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