6 aprile: cinque rinvii a giudizio per crollo condominio in via XX Settembre

A processo i costruttori Francesco Laurini, 55 anni, di Magliano dei Marsi, coamministratore della società Belvedere proprietaria e committente dei lavori, e Armido Frezza, di 64 anni aquilano, socio di Laurini, ex presidente Ance e impegnato nella ricostruzione, Diego Scoccia di 56 anni, di Rocca di Mezzo, progettista e direttore dei lavori, Pietro Paoloni di 57 anni di Rocca di Mezzo, anche lui progettista architettonico e direttore dei lavori e infine Enrico De Cristoforo di 56 anni di Avezzano, collaudatore statico. Le accuse contestate sono uguali per tutti: omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni visto che ci sono delle persone sopravvissute al disastro e rimaste ferite.

L’inchiesta sul crollo del condominio al civico 79 di via XX Settembre, e che ha causato nove morti nel sisma del 6 aprile 2009, ha portato al rinvio a giudizio dei cinque indagati. La richiesta avanzata oggi nell’udienza preliminare dal pm Fabio Picuti e dalle stesse parti civili, è stata accolta dal Gup del Tribunale de L’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella. L’udienza dibattimentale è stata fissata per l’11 gennaio 2013.

Nella fase di chiusura della indagini preliminari erano usciti dall’indagine il funzionario comunale Renato Amorosi che aveva firmato la concessione edilizia nel 2004 per autorizzare quei lavori e Luigi Giuseppe Maria Bonifacio che firmò la relazione geologica. Secondo l’accusa, il garage realizzato nel fabbricato, edificato sulle ceneri di un vecchio palazzo, avrebbero indebolito l’ala nord della vicina casa crollata.

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