Naufragio interno della BLS Chieti, che affonda sotto i colpi dei tiratori triestini

BLS CHIETI – ACEGASAPS TRIESTE 69 – 76 (20-12, 35-22, 50-48)

BLS CHIETI: De Gregorio, Rajola 12, Gialloreto 17, Iannone 1, Martelli, Raschi 10, Di Emidio, Porfido 2, Rossi 18, Diomede 9. Coach: Domenico Sorgentone.
ACEGASAPS TRIESTE: Zaccariello 15, Bonetta 4, Mastrangelo, Ruzzier 10, Maganza 4, Moruzzi 13, Ferraro 11, Carra 16, Gandini 3, Urbani.
Coach: Eugenio Dalmasson.

Nella bolgia del Pala Santa Filomena Trieste per due frazioni perde la bussola, messa sotto da una BLS che gioca con un’eccellente intensità difensiva, alternando in attacco palla sotto a Lele Rossi e palla fuori per gli esterni, Gialloreto e Diomede, dimostratisi subito precisissimi nelle conclusioni da tre. Chieti spinge, 12-4 a metà della prima frazione e poi in scioltezza fino al 20-10 a un minuto dal suono della prima sirena. Le Furie tengono difensivamente e conseguentemente i tiratori triestinianche nella seconda frazione spadellano con continuità disarmante . Cresce il vantaggio dei teatini e una bomba di Gialloreto a cinque secondi dalla chiusura del quarto fissa il punteggio sul 35-22 nel tripudio generale di un pubblico dimostratosi anche questa sera generoso e caldo. All’inizio del terzo periodo Chieti raggiungeil suo massimo vantaggio di 18 punti (40-22) con una bomba ancora una volta di Gialloreto che illude tutti i presenti, portandoli a credere che i giochi siano ormai chiusi. A questo punto però per Chieti si spegne la luce! Siamo a nove minuti dalla chiusura della terza frazione ed inizia il festival del tiro da tre di Trieste che prima con Zaccariello e poi con Carra innesca la sua disperata rimonta. La BLS smette di giocare, l’impossibilità di ruotare uomini all’altezza dei titolari del quintetto base causa un progressivo accumulo di tossine che avvelenano le gambe e la mente dei giocatori teatini. Si allenta la concentrazione difensiva e si aprono i varchi ai tiratori triestini, che come implacabili cecchini non sbagliano più. Il quarto periodo vede lo sgretolamento lento ma inesorabile dei padroni di casa ed il sorpasso di Trieste non stupisce nessuno dei presenti, concretizzandosi come una conclusione amara ma coerente. Trieste mette la freccia e Chieti arranca. Una doppia tripla di Ferraro ammazza le ultime speranze delle Furie, ormai dome. L’ultimo ad arrendersi è capita Rajola ma ormai non ci sono più energie per fronteggiare i triestini. La BLS cede con l’onore delle armi, ma cede, riducendo le sue speranze di promozione al lumicino. Domenica alle 21.00 si torna a giocare ancora in casa per andare sul 2-2 e sperare poi di ribaltare la,serie con una vittoria a Trieste. Tutto è possibile ma la squadra, provata dagli infortuni e con una rotazione ben inferiore a quella di Trieste, è apparsa molto provata dal punto di vista fisico e quindi con tante tossine accumulate sia nei muscoli che nella mente e pochissimo tempo per recuperare, ma finchè c’è vita ….

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