Pescara: furto in appartamento andato male, tre arresti. A Montesilvano identificati gli autori di colpo in albergo

Volevano mettere a segno un furto in una abitazione di via Rigopiano, ma la polizia li ha sorpresi e ha arrestato tre persone e una denunciata. Si tratta di due romene e un pescarese, mentre l’indagata è una terza romena. Ad entrare in azione sono state le due donne e l’uomo che poi sono stati arrestati. Stavano armeggiando davanti a un portone con un cacciavite e quando si sono accorti di essere stati scoperti da alcuni testimoni sono fuggiti su una macchina nera sulla quale c’era la terza straniera e che era stata già notata dai testimoni. E’ scattato l’allarme al 113 e l’auto in fuga è stata intercettata in via del Circuito dal personale di squadra volante e Reparto prevenzione crimine, che aveva ricevuto una descrizione minuziosa del gruppo. Le arrestate sono Stefana Stan di 31 anni e Anisoara Stan, di 32 anni, e l’uomo è Simone Sforzato, 35enne di Pescara. La romena denunciata ha 32 anni.

I carabinieri della compagnia di Montesilvano, hanno eseguito due misure cautelari, di cui una agli arresti domiciliari – già notificata – e l’altra in carcere, in relazione a un’indagine che ha preso il via il 15 marzo a seguito di una rapina avvenuta all’hotel Miramare di Città Sant’Angelo. In due sono entrati nell’albergo e hanno portato via circa 50 pacchetti di sigarette e duecento euro in contanti. Uno dei due è stato identificato grazie al riconoscimento fotografico da parte della vittima ed è un giovane di Roma senza fissa dimora nei cui confronti il gip ha emesso la misura cautelare ed è ricercato nella Capitale. Il secondo non è stato ancora identificato ma subito dopo la rapina i militari dell’Arma di Montesilvano hanno individuato un ventenne di Città Sant’Angelo, J.T., che avrebbe ospitato il romano in un camper, nei pressi del casello autostradale. Nel camper, infatti, dopo la rapina, i carabinieri hanno trovato a marzo le sigarette rubate, per cui è stato indagato per favoreggiamento, ma c’erano anche una decina di carte di credito, di cui due (rubate in abitazione a Città Sant’Angelo) sono state usate per prelievi fraudolenti per 1200 euro. Le altre carte sono risultate clonate ai danni di cittadini americani. J.T. e’ stato quindi denunciato anche per ricettazione, utilizzo fraudolento e possesso di carte clonate e oggi è stato arrestato. E’ ai domiciliari. A condurre l’operazione dell’Arma di oggi è il luogotenente Claudio Ciabattoni.

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