Anziana raggirata con l’inganno dell’unguento scaccia guai

“Ciao, come stai, non ti ricordi di me?”. L’approccio non lasciava presagire nulla di male, anzi, sembrava che la donna scesa dall’auto, un’autovettura scura, fosse davvero una conoscente.

L’anziana che si è trovata di fronte a tanta gentilezza e premura ha pensato davvero che fosse qualcuno che la conoscesse. Le ha dato retta, ha parlato del più e del meno con lei, soprattutto delle vicende personali vissute. Un guaio dietro l’altro, roba da allontanare dalla mente e dal corpo. Ecco che all’improvviso spunta fuori un unguento, di quelli che fanno miracoli, che allontano disgrazie. Basta spargerlo su un braccio. Così l’anziana, convinta, lascia fare, s’affida completamente a quella persona che, in quel momento, ha pensato fosse un angelo. Non s’accorge neppure che le stava sfilando l’orologio, catturata com’era dalle parole di conforto e di comprensione. Quando la malcapitata capisce che non si trattava di un angelo ma di un’abile truffatrice è troppo tardi. L’auto scura si era già allontanata. Con l’orologio.

Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Chieti, preoccupati che le qualità miracolose dell’unguento possano fare altre vittime anziane. E c’è da giurare che gli uomini dell’Arma, com’è nel loro dna, primo o poi, smaschereranno la truffatrice, incuranti di colpire, come al solito, i più deboli.

 

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