Abruzzo, un 2012 da incorniciare

Alle 16:49 Lanciano esplode. Nelle strade nelle piazze iniziano ad arrivare i primi tifosi per dar vita alla festa rossonera. Hanno seguito per televisione, per radio, via twitter l’impresa bella e commovente della squadra di Carmine Gautiere. Le ultime immagini che sono arrivate da Trapani prima che le vie iniziassero a popolarsi sono quelle della squadra che va ad abbracciare i tifosi, 500, giunti sull’Isola con aerei, bus e auto private. Corso Trento e Trieste e piazza Plebiscito si popolano: ci si abbraccia, si urla, ci si organizza per quando la squadra, questa sera, rientrerà in città. Non si vede l’ora di poter salutare da vicino Pavoletti, Sarno, Aquilanti, Turchi, Aridità, D’Aversa e tutti gli altri. Non si vede l’ora di gridare tutta la gioia a Gautieri, l’allenatore che è riuscito dove nessun altro era arrivato prima.

Il Pescara in A, il Lanciano in B, il Teramo in Seconda Divisione, le grandi imprese nel basket. Poteva essere bottino pieno con il Chieti, in Prima Divisione. Peccato, sarebbe stato meraviglioso, ma tanto di cappello alla squadra di Silvio Paolucci.

L’Abruzzo vince, si prende delle bellissime soddisfazioni dallo sport dopo tante disgrazie, delusioni e sofferenze. Per questo i successi hanno tutti un altro gusto. E allora, via alla festa.

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