Il coraggio non basta, il Chieti resta in seconda divisione

CHIETI – PAGANESE (0-0) 0-0

CHIETI (4-2-3-1)
Feola, Bigoni, Migliorini, Pepe, Malerba, Amadio, Del Pinto (Berrdino al 60′) Fiore (Anastasi dal 47′), Sabbatini, Alessandro (Gammone al 70′), Lacarra. A disposizione: Perucchini, Giallorato, Serpico, Pedrocchi, Berardino, Gammone, Anastasi. All. Paolucci.

PAGANESE (4-4-2)
Robertiello, Pastore, Fusco, Sicignano, Loiacono, Scarpa, Galizia, Nigro, Galizia, L. Orlando (Giglio dal 38′) Fava. A disposizione: Stillo, Errico, Giglio, Neglia, Di Filippo, F. Orlando (Giglio dal 38′), Cognini. All. Grassadonia.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo. Assistenti: Croce di Fermo,Marinelli di Jesi.
Note: 4000 spettatori circa, di cui 300 provenienti da Pagani.
Ammoniti: Lacarra al 9′, Galizia al 15′, Sicignano al 20′, Loiacono al 31′, Fusco al 58′, Sabbatini al 61′. Espulso: Galizia al 36′ per doppia ammonizione.
Angoli:
Recupero: 1+3

Se fosse possibile assegnare la vittoria alla squadra più coraggiosa del campionato il Chieti avrebbe vinto con diverse lunghezze di vantaggio sulla seconda, tanto valorosi e indomiti sono apparsi i suoi giocatori sia oggi che per tutto il campionato. Solo un po’ di amarezza per l’occasione mancata offusca quest’annata gloriosa, portata avanti da un gruppo straordinario di ragazzi, a cui il generoso pubblico chietino ha tributato a fine gara un lungo e commovente applauso. Il Chieti parte volendo studiare il proprio avversario e all’inizio la Paganese sembra più spigliata dei padroni di casa. I quattromila dell’Angelini sostengono a piena voce i neroverdi che finalmente iniziano a prendere il comando delle operazioni e a produrre al 9′ la prima azione pericolosa. Fiore batte un angolo e Lacarra non riesce a trovare la precisione nella sua conclusione di testa. Un minuto dopo è sempre l’attaccante di Trani ad essere protagonista, questa volta in negativo, commettendo un fallo inutile ed avventato che gli procura un cartellino giallo. Al 14′ il paganese De Martinp a commettere fallo e a provocare un calcio franco ben battuto da Sabbatini e altrettanto ben parato dal lungo Robertiello, che con i pugni mette in ago lo. Nell’azione successiva è l’irruente Galizia a farsi ammonire per una dura entrata e questa avventatezza successivamente gli costerà cara. La Paganese si schiaccia progressivamente indietro e di fronte agli attacchi del Chieti risponde anche con un gioco falloso che viene a più ripreso sanzionato dal signor Manganiello di Pinerolo. Paradossalmente però è il Chieti a rischiare di rimanere in 10 per un’entrata imprudente del solito Lacarra, che forse viene graziato, tra le proteste dei campani. Galizia cinque minuti dopo entra duramente su Sabbatini e questa volta Manganiello lo manda negli spogliatoi anzitempo. In questo periodo il Chieti offre il suo miglior gioco ma non trova mai lo spazio per una conclusione che possa dirsi veramente pericolosa. Si va al riposo con la speranza di riordinare le idee per ripartire all’attacco nella ripresa. Paolucci sostituisce in avvio di secondo tempo lo spento Fiore per l’ariete Anastasi ma i neroverdi stentano ugualmente a trovare i varchi giusti. La Paganese non soffre più di tanto l’inferiorità numerica e solo dopo la mezz’ora il Chieti si rende pericoloso con una serie di disperate conclusioni terminate tutte o fuori dai pali o ben parate dall’ottimo Robertiello. Al minuto 82′ Anastasi ha la palla buona per riaprire la gara ma non riesce a deviare a porta sguarnita un bel traversone di Malerba. Un altro paio di belle e facili conclusioni svaniscono nel nulla e la gara termina nel tripudio dei numerosi sportivi campani presenti. Ai giocatori del Chieti va l’applauso riconoscente dei tifosi locali. Il coraggio non è bastato ai ragazzi di Paolucci. Resterà però nei tifosi teatini a lungo la memoria del loro valore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *