La BLS Chieti asfalta Trieste e riporta il confronto in parità

BLS CHIETI – ACEGASAPS TRIESTE 75-53 (17-10, 35-23, 55-39)
BLS CHIETI: De Gregorio, Rajola 6, Gialloreto 4, Iannone 14, Martelli, Raschi 10, Di Emidio 4, Porfido 5, Rossi 19, Diomede 13. Coach: Domenico Sorgentone.
ACEGASAPS TRIESTE: Techini, Zaccariello 4, Bonetta 4, Ruzzier 7, Maganza 2, Moruzzi 4, Ferraro 2, Carra 16, Gandini 12, Urbani 2.
Coach: Eugenio Dalmasson.

La BLS Chieti di questa sera non è la prodiga dispensatrice di regali di gara 3, ma una squadra ancora altamente motivata e che soprattutto crede ancora nella vittoria. Dopo la batosta di venerdì altre franchigie avrebbero ammainato bandiera bianca e anticipato le vacanze. La squadra di Sorgentone ha dimostrato invece un orgoglio ammirevole, giocando una gara che non ti spetti, forse la più bella della stagione. Trieste un po’ scarica, dopo l’impresa di venerdì, subisce l’amara lezione che tocca sempre a chi pecca di superbia. Entrati in campo in ciabatte e pareo sono stati letteralmente asfaltati da Rossi e compagni, che già nel primo quarto mostrano di aver imparato la lezione e di aver messo riparo alle incongruenze tattiche della scorsa partita. Niente gioco perimetrale alla ricerca del tiro da tre ma penetrazioni a ripetizione nel ventre molle della difesa giuliana. Diomede sale in cattedra e buca più volte le maglie larghe di Trieste. Raschi fa altrettanto, senza però mettere in mostra la brillantezza del campano. Si chiude così 17-10 un primo quarto che ha visto una sola contendente in partita, Chieti. Nella seconda frazione poi i teatini accelerano, scavando un vantaggio che gli svagati giuliani non riusciranno più a colmare. Si rompono gli argini e Chieti come un fiume in piena travolge Trieste. Rossi diventa il mattatore, Ferraro e Gandini escono infatti malconci dal confronto con il gladiatore laziale. Il vantaggio cresce ancora è quando Rajola, con un’entrata da equilibrista sul filo, mette la palla a canestro a soli due secondi dal riposo a tutti appare chiaro che Trieste ben difficilmente avrebbe festeggiato in questa serata la promozione. Al rientro dagli spogliatoi i Giuliani cercano di mettere un po’ testa nel gioco ma questo sforzo mentale non fa sortire gli effetti sperati e si rimane quasi costantemente sui 15, 16 punti di vantaggio per Chieti. Nella quarta frazione poi si celebra un vero e proprio monologo, Diomede e Gialloreto imperversano e anche i giovani danno finalmente punti dalla panchina. Eccellenti risultano infatti le prove sia di Iannone, autore di 14 punti, che del giovanissimo Di Emidio, capace di mettere la museruola a Ruzzier, straripante nella passata gara ed oggi invece relegato in un ruolo da comprimario. Adesso si giocherà tutto a Trieste, giovedì prossimo nell’ultima gara di questa stagione. Impresa difficile ma non improbabile, quaranta minuti tutti da vivere.

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