Lanciano, nelle lite tra due ragazze spunta un coltello

Dalle parole ai fatti, anzi, dalle offese al coltello. E’ quanto accaduto a Lanciano, in pieno centro storico. L’episodio di violenza, costato dieci giorni di prognosi alla vittima, ha visto come protagoniste due ragazze, di cui una minorenne. Avevano bisticciato alcuni giorni prima a causa di pettegolezzi. S’erano azzuffate davanti ad una cornetteria. Lì però erano state in separata, ma la questione è rimasta in sospeso. Così la più grande, di 23 anni, si è presentata a casa dell’altra, ha bussato ed ha insistito perché si confrontassero. La porta però non si è aperta, tenuta chiusa dalla mamma della minorenne, che ha resistito fino a quando, stanca l’ha spalancata. Tra le due allora sono volate parole grosse e la più piccola delle contendenti è rientrata in casa, e, secondo quanto hanno potuto finora ricostruire i carabinieri della Compagnia di Lanciano, avrebbe preso un coltello e lo avrebbe infilato per 3 centimetri nella gamba della rivale. Il gesto è costato alla vittima una lesione giudicata guaribile in 10 giorni e all’altra un deferimento a piede libero presso la Procura dei Minori di L’Aquila per lesioni personali aggravate.

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