Smaltimento regionale dei rifiuti ospedalieri, l’appalto va a società calabrese

La Salvaguardia Ambientale spa del gruppo Vrenna di Crotone si è aggiudicato l’appalto della Regione Abruzzo per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri delle quattro Asl regionali, alla quale hanno preso parte altre 4 ditte. La Vrenna ha fatto registrare il ribasso più basso, il 37 per cento, pari a 15 milioni di euro sulla base d’asta della gara di 39.960.000 euro. Il prezzo proposto dalla ditta calabrese ha ottenuto un punteggio di 43,84 punti nell’ambito della graduatoria stabilita nel bando che assegna un massimo di 60 punti per l’offerta economica e di 40 per quella tecnica. Dal punto di vista tecnico, la Salvaguardia Ambientale spa dei fratelli Raffaele e Gianni Vrenna si è classificata ultima con un punteggio di 22,50. Oltre a Salvaguardia Ambientale, hanno partecipato alla gara pubblicata dal Consip il 26 marzo 2011, la Mengozzi di Forlì, azienda leader del settore in Italia che ha ottenuto il miglior punteggio dal punto di vista tecnico, la Maio Guglielmo di Lanciano, attuale gestore del servizio, e la EcoEridania di Cagliari.

Il valore dell’appalto va gli oltre 45 milioni di euro.

La Maio Guglielmo srl, che attualmente gestisce il servizio in proroga e da decenni è impegnata nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti ospedalieri abruzzesi, è arrivata seconda nella gara effettuando un ribasso di 7 milioni e 703 mila euro (punteggio 26,27) e ottenendo 33,75 punti su 100 per l’offerta tecnica. La società del gruppo Maio ha il centro di smistamento e incenerimento dei rifiuti ospedalieri ad Atessa a pochi chilometri di distanza dai 15 ospedali abruzzesi che usufruiranno del servizio nei prossimi 8 anni. La Salvaguardia Ambientale, invece, dovrà trasportare i rifiuti in Calabria nel proprio centro, a circa 600 chilometri di distanza dall’Abruzzo. Il Consip, cui la Regione Abruzzo ha affidato per la prima volta il bando sulla gestione dei rifiuti sanitari, procederà all’aggiudicazione provvisoria dell’appalto il prossimo 31 luglio dopo aver comunicato alle aziende interessate una proroga di 5 mesi rispetto alla scadenza iniziale del 31 marzo.

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