Virtus Lanciano, ora si pensa al futuro: al lavoro per la riconferma di Gautieri, rinforzi e ampliamento dello stadio

L’ultimo atto della festa per il Lanciano in serie B, stamani in Comune, con la premiazione dei dirigenti, tecnici e atleti. L’amministrazione civica ha voluto così ringraziare tutti i protagonisti dell’impresa rossonera. Ma già si pensa al futuro. Il prossimo torneo, il primo nella storia calcistica della città, sarà particolarmente impegnativo sotto molti punti di vista. Innanzitutto in ballo c’è la riconferma di Carmine Gautieri. Il tecnico si è già sentito con la proprietà, ma non ancora c’è nero su bianco. Rimbalzano alcune voci che lo vorrebbero per la prossima stagione altrove: se si muoverà da Lanciano lo farà per scelta professionale, su una piazza importante.

L’altro nodo riguarda l’adeguamento dello stadio Guido Biondi. C’è da portare la capienza a 7,200 spettatori e si lavorerà sul setore distinti, l’unico dell’impianto frentano a non aver subito grandi trasformazioni negli anni. E’ lì che c’è lo spazio per poter aumentare il pubblico con una struttura, probabilmente mobile, capace di contenere almeno 2000-2005 spettatori. L’amministrazione comunale avrebbe già avviato alcuni contatti con il settore tecnico della Lega di B per studiare, insieme a loro, la soluzione migliore per l’avvio del campionato ed evitare alla Virtus di giocare le prime gare del torneo cadetto in un altro stadio. Si mormora che per motivi di ordine pubblico, la tifoseria rossonera possa essere costretta a spostarsi nella curva opposta. E’ una questione già affrontata in passato e che non ha avuto mai seguito. C’è da evitare che l’arrivo dei supporter ospiti crei problemi, attraversando la città: dunque, si rispolvera la soluzione di rendere agevole il flusso dei tifosi fino a ridosso dello stadio Biondi, nella zona industriale, attraverso la variante SS84.

Per quanto riguarda i movimenti di mercato, una volta conosciute le intenzioni di Gautieri, ci si metterà al lavoro per adeguare alla categoria la squadra e renderla competitiva per le 38 partite in calendario nella prossima stagione e contro formazioni come Ascoli, Bari, Brescia, Cesena, Cittadella, Crotone, Empoli, Grosseto, Hellas Verona, Juve Stabia, Lecce, Livorno, Modena, Novara, Padova, Pro Vercelli, Reggina, Sassuolo, Spezia, Ternana e Varese. E gli interventi non sono pochi, considerando che molti di quelli che sono stati i protagonisti del salto nella cadetteria, non sono di proprietà della Virtus. Per questo oggi, al palazzo di città, la premiazione è stata una sorta di addio.

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