Ironman, diventa un caso la partecipazione della GTM all’evento sportivo. Acerbo interroga Chiodi e Morra

Conflitto di interessi. E’ questo l’aspetto per il quale il consigliere regionale e comune del Partito della Rifondazione Comunista di Pescara, Maurizio Acerbo, ha deciso di presentare  un’interrogazione al presidente Chiodi e all’assessore Morra sul presidente della società di trasporto GTM, Michele Russo, riguardante l’evento sportivo “Ironman”, tenutosi nell’ultimo fine settimana a Pescara.

“Russo è riuscito nel miracolo di svolgere il ruolo del privato e del pubblico contemporaneamente: infatti in qualità di privato (società organizzatrice) ha richiesto alla Gtm dei bus e in qualità di Presidente della Gtm se li è dati. Accortosi – dopo le polemiche – che la procedura non andava comunica che la sua società privata ha proceduto al pagamento del noleggio alla società pubblica di cui è Presidente. Roba da far venire il mal di testa all’inventore del cubo di Rubik! A me sembra – dice Acerbo – che si sia almeno rasentato il peculato ma non faccio il pm e so che il papà di Michele è uno dei migliori avvocati della Regione. Tralasciando quindi la liceità di certi comportamenti disinvolti che comunque rilevano un uso della cosa pubblica non proprio corretto quel che emerge è che la prorompente carica imprenditoriale di Michele Russo risulta incompatibile con la carica che ricopre.

Più che di Ironman qui si tratta di un superman che con le sue società non si sa quanti lavori ha preso dalla Provincia, dal Comune e dalle amministrazioni targate PDL. Dal galà chiccoso per il titolo di “città dello sport” allo studio per il centro commerciale naturale alla pubblicità istituzionale per la Provincia ai 57.000 euro per raccontare i risultati della stessa ecc. Michele è davvero indaffaratissimo. Riesce persino a essere contemporaneamente presidente della stazione appaltante della filovia e della campagna pubblicitaria della società che si è aggiudicata l’appalto! Capisco che Michele Russo e la sua Mirus abbiano curato le campagne elettorali del centrodestra ma è forte la sensazione che ripagare il super-imprenditore lo si costringa a ritmi di lavoro così defatiganti da farlo scivolare su bucce di banana come i bus navetta. Non è giustificabile che a fronte di critiche legittime da parte di rappresentanti della cittadinanza al comportamento che ha tenuto in quanto presidente di una società pubblica Russo risponda dicendo che la sua società privata sposterà Ironman in altra località.

Evidentemente lo stato di confusione tra i ruoli è tale che neanche Michele Russo ci si raccapezza più. Però è davvero una caduta di stile che chi tanto ha ricevuto dal territorio in termini i risorse pubbliche (che escono dalle tasche dei cittadini) faccia pure la parte dell’offeso e minacci ritorsioni come i bambini che se ne vanno con il pallone quando perdono la partita. Invece di annunciare il trasloco di Ironman in altre città, Michele “superman” Russo farebbe meglio a comunicare le sue dimissioni”.

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