Sfuma a Trieste il sogno della BLS Chieti

ACEGASAPS TRIESTE – BLS CHIETI 67-60 (18-12, 30-25, 49-44)

AcegasAps Trieste: Ruzzier 1, Zaccariello 12, Moruzzi 7, Ferraro 14, Gandini 8; Teghini ne, Bonetta, Maganza 5, Carra 20, Urbani. All. Dalmasson.
BLS Chieti: Rajola 8, Diomede 10, Gialloreto 7, Raschi 13, Rossi 18; De Gregorio ne, Iannone 2, Martelli ne, Di Emidio, Porfido 2. All. Sorgentone.
Rimbalzi: Trieste 47 (Gandini 9), Chieti 36 (Rossi 14). Assist: Trieste 6 (Moruzzi 3), Chieti 8 (Rajola e Gialloreto 3).

Si spengono in gara 5 le speranze di Chieti, che cede a Trieste l’ultimo biglietto utile per la Lega 2. L’inizio è ben augurante e in continuità con gara tre, pronti via e Diomede spacca la difesa avversaria con un penetrazione che gli permette di cogliere i primi due punti della gara. Ferraro replica ma Rossi e Gialloreto portano Chieti avanti (4-7). Trieste sbaglia molto al tiro ma spadroneggia soprattutto con Gandini sotto le plance ed arriva con facilità a raccogliere in attacco quei rimbalzi che gli permettono quasi sempre i secondi e i terzi tiri. L’inerzia della gara gira quindi tutta dalla parte triestina che rimonta e caccia la freccia, chiudendo il primo quarto in vantaggio per 18-12. Si riparte e per circa tre minuti si gioca ai limiti della decenza, senza riuscire ad andare a segno né da una parte né dall’altra. Esce e va in panca a riposare l’uomo del match, Gandini, la partita torna in equilibrio. La BLS Chieti da -8 al 14′ di gioco in poco più di 2′ recupera e torna in vantaggio con un bel canestro di Raschi. Ottimo l’impatto sulla gara di Iannone che brucia in due occasioni consecutive la difesa schierata dei triestini e suona la carica. L’ultimo guizzo è però di Trieste che piazza prima una tripla del solito Carra e poi un canestro a rimbalzo di Zaccariello a fil di sirena. Quando si torna dal riposo lungo, la gara continua ancora incerta anche se procede a strappi. I padroni di casa fuggono di nuovo in avanti di 9 punti al 22’30” (38-29) ma Chieti non è una squadra che molli e si riporta nuovamente sotto. Diomede con una bomba a 2’30” dal temine del terzo quarto riduce a 1 punto il vantaggio dei padroni di casa (42-41). Nuovamente, in chiusura, Trieste con un tiro da tre riapre un piccolo solco che le permette di finire avanti il quarto di cinque (49-44). La gara sembra ancora lontana dall’epilogo ma quando si apre l’ultima frazione i giuliani rientrano con più determinazione e si portano avanti prima di 10 (54-44) e poi di 11 (57-46). Gli ospiti tentano l’ultima rimonta e a cinque minuti dalla fine riducono lo svantaggio a quota 5 (59-54). La tensione è tanta e si sbaglia con una certa facilità, ma è il momento giusto per piazzare la botta decisiva. A questo puntono salgono in cattedra Gandini e Ferrarese e chiudono la gara, mostrando al pubblico triestino tutto il loro valore e il loro impegno. Chieti non ha più gambe e fatalmente declina senza poter nuovamente replicare efficacemente. Si chiude sul punteggio di 67-60, esplode la gioia dei settemila triestini presenti al Pala Rubini, mentre i ragazzi di Sorgentone rientrano mestamente negli spogliatoi salutati dagli applausi generosi del pubblico. Dopo 10 mesi e 46 partite giocate, svanisce il sogno di promozione di Chieti, con un po’ di rammarico ma anche con tanta rinnovata ammirazione per questa squadra, capace di risvegliare entusiasmi sopiti da molti campionati. Questa sconfitta, infatti, non deve deprimere i cuori dei tifosi ma deve solo rappresentare il punto di conclusione di una splendica cavalcata onorata sempre da un impegno e da una dedizione di altri tempi. Su questa base la società di sicuro ripartirà per ringiovanire e rinvigorire un organico che a livello di quintetto non teme nessuno ma che deve essere necessariamente allungato nelle sue rotazioni se si vogliono superare i limiti evidenziati in questo campionato.

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