Piano provinciale rifiuti, il sindaco di Città Sant’Angelo scrive ai suoi concittadini: “Ecco la nostra posizione sui progetti a Piano di Sacco”

“Presenteremo delle osservazioni al piano provinciale perché allo stato attuale quello che si prospetta per Piano di Sacco  è inaccettabile: e le nostre osservazioni le faremo sulla base di un confronto già iniziato da tempo – promosso dal Comune – che ha fatto sedere intorno a un tavolo tutti gli enti preposti alla conferenza di servizio del VIA regionale, cioè quegli enti che danno la certificazione ambientale più rigorosa in ambito comunitario. Lo abbiamo fatto innanzitutto per far capire davvero dove fosse collocata Piano di Sacco: sia da un punto di vista orografico, sia per la mancanza di infrastrutture presenti nella stessa area industriale. E poi per far riflettere sulla concomitanza – nella stessa area – di altre richieste da parte di aziende che si occupano di trattamento rifiuti”.

Attraverso il suo blog, Gabriele Florindi, sindaco di Città Sant’Angelo, entra nelle case dei suoi concittadini e puntualizza la sua posizione circa il Piano Provinciale Gestione Rifiuti, che sta provocando polemiche nelle comunità del territorio. “Si è parlato molto di questo progetto, e del tutto a sproposito. Il piano risulta attualmente validato dalla Regione Abruzzo, che ha fatto alcune osservazioni, e da poco è stato definitivamente adottato dal consiglio provinciale: ad avvenuta pubblicazione della delibera, per 60 giorni, sarà possibile effettuare le osservazioni al piano.  E’ adesso il giusto momento per esprimere la propria posizione, sulla base di dati certi e definitivi e non sulla base di chiacchiere da bar – sottolinea il primo cittadino angolano -. La nostra preoccupazione non nasce dall’incidente Terraverde. E’ di certo un dispiacere aver visto che le nostre preoccupazioni erano fondate: in particolare quelle sull’adeguatezza delle infrastrutture nella zona, perché gestire l’incendio dell’opificio Terraverde sarebbe stato molto più facile se fossero state a disposizione pompe per l’acqua ad alta pressione e strade adeguate. La tutela del cittadino è, per me e per l’amministrazione che ho il privilegio di guidare, sempre al primo posto.

Questo non significa che Città Sant’Angelo non sia pronta a fare la sua parte per la gestione dei rifiuti: a Piano di Sacco è già realizzata la Piattaforma di Stoccaggio Linda, che è tornata utile anche in occasione dell’incendio. La realizzazione di un impianto dello stesso tipo, per la selezione e differenziazione dei rifiuti, ha incontrato in altri comuni enormi difficoltà: questa è una delle cause per cui la quota di materiale riciclato è ancora marginale nella nostra provincia – aggiunge Florindi -. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che la gestione dei rifiuti in Abruzzo è davanti ad un’emergenza, e qualche soluzione dovremo trovarla. L’area industriale di Piano di Sacco è interessata da diversi progetti: oltre alla Linda, resta in itinere la richiesta Terra Verde per un gassificatore; c’è Riab-De Patre che vuole aprire una piattaforma di stoccaggio per materiali ferrosi e delocalizzare così la sua attività da Montesilvano; la ditta Nicolaj ha chiesto spazio per un sito dove trattare i fanghi; Renovo riflette su un impianto a biomasse; la Provincia di Pescara ha previsto un impianto di trattamento meccanico biologico (analogo a quello di Casoni, per intenderci) e, accanto, uno spazio per il secco e l’inerte dove andrà a finire il 35% dell’indifferenziato. Gli imprenditori sono la parte vitale per l’economia di una comunità, e posso dire che tutti i progetti saranno valutati con obiettività e coscienza. Ma la relazione sull’effetto cumulo parla chiaro: non si possono approvare tutti questi progetti contemporaneamente ed essere credibili. Se il Piano Provinciale dei Rifiuti verrà effettivamente attuato, bisogna dare lo stop a tutti gli altri progetti: viceversa, bisogna correggere il Piano. Posso per questo già anticipare che continueremo a lavorare per portare su tutti i tavoli la discussione relativa all’effetto cumulo, interessando enti e istituzioni di ogni livello, affinché consapevolmente si possa scegliere per il bene delle nostre comunità. Tutto questo anche sulla base della delibera di consiglio comunale che ha dato mandato al sindaco di esprimere la contrarietà degli angolani a un simile scenario”.

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