Agricoltura, in Abruzzo non si interviene in difesa dei frutti di noci

In Abruzzo, a differenza di altre regioni del nord , l’attacco ai frutti di noci (già in atto, ndr) e la relativa perdita di raccolto sembra non interessare le strutture preposte. Un insetto di provenienza nordamericana la mosca del noce (nome scientifico: Rhagoletis completa Cresson) attacca il noce comune (Juglans regia) danneggiandone la produzione rappresentando il maggior problema fitosanitario del noce. La difesa è estremamente semplice e soprattutto può essere ecologica. Per procedere a una difesa fitosanitaria efficace, occorre fare una corretta diagnosi ed escludere che si tratti di antracnosi (malattia fungina) poiché i nemici naturali di Rhagoletis completa non sono molto efficaci nel contenere le infestazioni.

Si può intervenire con l’uso di trappole proteiche che si costruiscono a livello domestico prendendo delle comuni bottiglie di plastica da 2 litri, riempite per 1/3 del loro volume con una miscela di ammoniaca al 5% (non profumata) e acqua in parti uguali, a cui si deve aggiungere qualche acciuga. Queste trappole devono essere appese agli alberi, in numero di 2-4 per pianta, secondo le dimensione della chioma, con l’ausilio di tappi speciali (reperibili in commercio) che permettono l’entrata degli insetti, ma impediscono quella della pioggia. Gli insetti, attratti dall’odore emesso dal contenuto della bottiglia, penetrano all’interno e annegano nel liquido. In alternativa alle trappole proteiche è possibile usare delle trappole cromotropiche gialle. L’impiego di insetticidi è senz’altro il sistema più efficace nelle zone a forte presenza dell’insetto, ma poiché all’attualità non esistono molecole registrate contro la mosca del noce, è possibile comunque usare prodotti a base di Spinosad, attualmente registrati contro la carpocapsa (che attacca ugualmente il noce), in quanto esplicano, indirettamente, il controllo del parassita Rhagoletis completa. L’associazione Robin Hood auspica un pronto intervento della Regione Abruzzo, ed invita i proprietari di noce di utilizzare le trappole proteiche di facile realizzazione casalinga e del costo quasi nullo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *