Un altro morto ammazzato a Pescara

Ancora una sparatoria e un assassinio a Pescara. In via Tavo, nel quartiere Rancitelli, è stato freddato Tommaso Cagnetta, 42 anni, pluripregiudicato, che era stato arrestato nell’ambito di una operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nello scorso mese di marzo. L’uomo, ferito gravemente è morto dopo l’arrivo in ospedale.

L’omicidio è avvenuto all’interno del cortile del cosiddetto ‘ferro di cavallo’, cioe’ tra i palazzi popolari dove spesso vengono effettuate retate antidroga dalle forze dell’ordine. La polizia, arrivata sul posto con squadra volante, squadra mobile e scientifica, ha avviato gli accertamenti ma non sarebbero stati trovati resti del colpo esploso. Sul posto, davanti al civico 171, vicino a una Golf grigia, sono state trovate tracce ematiche. Auto che è di proprietà della sorella di Massimo Ciarelli, il nomade arrestato per l’omicidio di Domenico Rigante. Eva Ciarelli, questo il suo nome. Ha riferito agli inquirenti l’auto era stata parcheggiata nel punto in cui è avvenuta la sparatoria da mezzogiorno. La Golf è stata spostata ora per gli accertamenti della Scientifica. E’ scoppiata una rissa, sotto gli occhi della polizia, tra la Ciarelli e una ragazza della zona, facendo salire la tensione alle stelle e facendo arrivare sul posto altre pattuglie. In questura la mobile sta ascoltando le persone che hanno portato in ospedale Cagnetta.

“Chiedo al Prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono la convocazione urgente del Tavolo per l’Ordine pubblico e la Sicurezza dopo l’episodio di violenza verificatosi  questa sera in via Tavo. A questo punto siamo al terzo omicidio a Pescara dall’inizio dell’anno e, come sindaco, ho bisogno di capire cosa stia accadendo nel capoluogo adriatico, senza sollevare allarmismi che non fanno bene alla città, ma è evidente che ho bisogno di chiarezza. Massima fiducia, ovviamente, negli Organi inquirenti che hanno avviato le indagini appena pochi minuti dopo il fatto di sangue, ma ho bisogno di certezze per rassicurare, a mia volta, i miei cittadini, a partire da quelli che risiedono in una delle zone considerate più ‘a rischio’ di Pescara insieme a via Caduti per Servizio e alcune strade di Zanni”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia formalizzando la propria richiesta a poche ore dall’omicidio.

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