Marco Verratti al PSG di Carlo Ancelotti. C’est la vie

Marco Verratti, mai come oggi, è l’enfant prodige del calcio italiano. L’erede di Pirlo, promesso sposo della vecchia signora campione d’Italia, vola a Parigi alla corte di Leonardo e Carletto Ancelotti. E dei petroldollari, certo. Non è la classica scappatella pre matrimoniale, ma un adieu che scatena i tifosi juventini sulla pagina personale di facebook del gioiellino del Pescara. Quel messaggio lasciato in bacheca intorno all’una “PSG…” manda su tutte le furie quanti volevano alla Juve il regista che non ha mai giocato in serie A. Ma c’est la vie, questo lo sappiamo, e il calcio non è più quello di una volta, si è globalizzato pure quello e basta farsene una ragione. Per un matrimonio che salta, uno se ne farà: Donato Di Campli, il procuratore di Verratti, sposerà domani Simona a Lanciano dopo aver concluso la trattativa più importante della sua giovane carriera di procuratore. Auguri.

Il retroscena – Gli sceicchi danno l’ok all’acquisto, Leonardo invia un sms a Delli Carri e Di Campli, rispettivamente ds del Pescara e procuratore del giocatore, che raggiungono nel giro di 24 ore Parigi da Milano. Il tempo di sistemarsi nella stanza d’albergo prenotata dal Psg all’ombra della Tour Eiffel che la trattativa prende forma. In mattinata l’accordo, una formalità stando alle cifre che riferisce l’Equipe online intorno alle 14: Selon nos informations, le PSG a trouvé un accord pour le transfert de Marco Verratti à hauteur de quinze millions d’euros (11 + 4 de bonus). Non c’è bisogno di google translator per capire che il Psg ha sbaragliato la concorrenza di Juve e Napoli a suon di denari freschi 15 milioni quindici di euro che finiranno direttamente nelle casse del Pescara. In quelle di Verratti, invece, ce ne andranno 10 di milioni di euro per un quinquennale da 2 milioni di euro l’anno che farebbe girare la testa a chiunque, figuriamoci a un ventenne poco più che adolescente. Cifre da capogiro, ok, ma anche la possibilità di entrare in un progetto tecnico certamente ‘drogato’ dalle milionate degli sceicchi ma che ha in Carlo Ancelotti e Leonardo due assolute garanzie. Niente male per un giocatore classe 1992 che non ha fatto in tempo a esordire in serie A e ha disputato praticamente un solo campionato, da assoluto protagonista, in serie B con Zeman. Au revoirMarco: mai come questa volta, Paris vaut bien une messe.


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