Lega Pro: Macalli riapre ai ripescaggi dalla D

Oplà, una bella capriola e si cambia direzione! È il mestiere dell’acrobata, che mostra tutta la sua bravura circense, magari camminando sul filo, sfidando tutte le leggi gravitazionali. Le persone normali cadrebbero goffamente ma l’acrobata no…resta sempre in piedi. Il ragionier Macalli in questi giorni si esibisce in numeri ogni giorno speciali e sempre più sorprendenti. Aveva giurato e spergiurato che mai e poi mai ci sarebbero stati ripescaggi e che alla peggio si sarebbe anticipata la riforma prevista per il 2013. Bene, anzi male….oggi ha dichiarato invece che sarebbe da autolesionisti non pensare ad eventuali ripescaggi, visto il pericolo, da noi previsto già da tempo, che la crisi attuale, quasi sicuramente , possa determinare la regolare iscrizione soltanto di una quarantina di squadre. Si starebbe così ben al di sotto della quota sessantasei, fissata per procedere all’unificazione delle due divisioni di lega pro, co grande sconcerto di Macalli e di quella eletta schiera di faccendieri, che mal sopporta una drastica riduzione delle squadre e degli organici dei calciatori. Come scritto ieri, siamo all’epilogo e presto i toni da farsa muteranno in tragedia. La Lega Pro è nel caos più totale, la stretta operata dagli istituti creditizi sta soffocando quasi tutte le società, ormai prostrate da pesanti situazioni debitorie o dall’impossibilità di potersi ancora esporre finanziariamente di quel tanto che scriteriatamente oggi viene richiesto da Federazione e Covisoc. Il calcio italiano non può più sostenere un numero così esteso di società professionistiche ma come il famoso pifferaio magico della fiaba dei fratelli Grimm, chi guida, accompagna a suon di musica, allegramente, i poveri sciagurati verso il baratro.

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