Il Comitato VIA dà un nuovo stop all’impianto di estrazione gas della Forest Oil

Il Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo, ha detto di nuovo no alla Forest Oil. Chiamata di nuovo in causa dall’istanza di riesame proposto dalla società americana il Via si è pronunciato negativamente. 

“Il secondo consecutivo stop al progetto della Forest Oil per l’estrazione del gas a Bomba, deciso dal Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo, riafferma ciò che la Provincia di Chieti, accanto a 18 Comuni di un ampio comprensorio e a diversi Comitati, ha sempre sostenuto: un simile impianto, in  un territorio a forte vocazione turistica, avrebbe potuto causare ricadute negative in termini ambientali, economici e di immagine – ha affermato il Consigliere provinciale delegato per le problematiche petrolifere Franco Moroni secondo il quale il risultato odierno “premia la buona politica a favore dei cittadini e la difesa dei territori e delle rispettive vocazioni e dimostra che la filiera politico-istituzionale Provincia – Regione  ha funzionato”.

“La Provincia, grazie all’impegno del Presidente Enrico Di Giuseppantonio, il Consiglio provinciale che all’unanimità ha espresso la propria contrarietà al progetto, ed i 18 Comuni, sono stati determinati nel ribadire la loro contrarietà all’insediamento e soprattutto lo hanno fatto senza addurre motivazioni di carattere ideologico – sottolinea Moroni.  Alla luce della decisione del Comitato V.I.A. la Provincia – conclude Moroni – può rivendicare un risultato che va nella direzione auspicata fin dal primo momento: ovvero tutelare le ragioni dei cittadini e di difesa del territorio”.

La Forest, con una nota diffusa nel pomeriggio, fa sapere che “nell’audizione di oggi in Commissione VIA in Regione Abruzzo ha ribadito, come fatto sia nell’istanza di riesame che nelle più recenti istanze e nel ricorso al TAR, la necessità di prendere in considerazione tutti gli elementi rilevanti da parte della Commissione. Tra questi, in particolare, i nulla osta da parte dei Ministeri competenti, ovvero delle Infrastrutture e dello Sviluppo Economico – aggiunge il General Manager dell’azienda, Giorgio Mazzenga – come pure i dati tecnici che hanno portato a tali valutazioni ministeriali positive”. 

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