Mutuo di 400 mila euro per i lavori di adeguamento dello stadio. Corsa contro il tempo per permettere alla Virtus di giocare da subito al Biondi

Un primo passo per permettere alla Virtus Lanciano di giocare il campionato di serie B al Guido Biondi di Lanciano, e non altrove. Si tratta dell’impegno scritto dell’amministrazione Pupillo, avallato dalla maggioranza che lo sostiene, ad accendere un mutuo decennale da 400 mila euro per consentire i lavori di manutenzione straordinaria dello stadio frentano, allo stato non a norma per la disputa di partite di serie B. Il gruppo di maggioranza del consiglio comunale di Lanciano (centrosinistra più Polo Civico) ha presentato ieri, nell’ultimo giorno utile, un emendamento al bilancio di previsione 2012-2014 per l’accensione di un mutuo da 400 mila euro da destinare all’adeguamento del Biondi mediante manutenzione straordinaria. Le rate del mutuo – specifica il testo dell’emendamento – verranno finanziate con gli introiti dell’affitto della struttura sportiva, pari a euro 51.169,96 euro”. 

In pratica poco più di 2.000 euro a partita, che la Virtus Lanciano dovrà versare nelle casse del comune per usufruire dell’impianto adeguato agli standard del campionato di serie B. L’emendamento approderà prima in commissione Bilancio e poi in consiglio comunale, probabilmente il prossimo 25 luglio, per l’approvazione definitiva. 

“La soluzione del mutuo ci consente di agire subito e di non pesare sulle spalle dei cittadini neanche con un euro in più di tasse da destinare alla ristrutturazione dello stadio – spiega il sindaco Mario Pupillo -, l’emendamento è un segnale forte, tangibile, di una precisa volontà dell’amministrazione comunale: noi vogliamo che la Virtus giochi il campionato di serie B a Lanciano. Procederemo al recupero della somma con autofinanziamenti, come il canone d’affitto, fondi che altri enti pubblici potrebbero mettere a disposizione e sponsorizzazioni”. 

Sull’inizio dei lavori – vari interventi indicati dalla Lega di serie B tra cui l’allargamento del campo da gioco e la posa di 30 tornelli agli ingressi – è difficile indicare una data precisa, perché per partire è necessaria tutta una serie di passaggi burocratici che vanno dagli incartamenti dell’accensione del mutuo ai documenti di Prefettura, Questura e Vigili del Fuoco sulle vie di fuga e misure di sicurezza per lo stadio. 

In linea teorica i lavori potrebbero cominciare il giorno dopo dell’approvazione in consiglio comunale del Bilancio di previsione, il 26 luglio quindi: ma l’inghippo è sempre dietro l’angolo, soprattutto per la quantità di enti coinvolti e la particolare complessità delle prescrizioni. Senza dimenticare che Lanciano è in Italia, e non in Svizzera. Di certo alcune partite, di sicuro quelle di Coppa Italia forse qualcuna di campionato, non potranno essere disputate al Guido Biondi: la società rossonera ha sul tavolo due opzioni per le “trasferte” forzate, Pescara e Castel di Sangro. L’Adriatico-Cornacchia costa di più per l’affitto, ma è molto più facile da raggiungere da Lanciano, mentre lo stadio Teofilo Patini è più economico, ma molto più lontano. 

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