Delocalizzazione antenne San Silvestro: all’Università de L’Aquila lo studio per verificare grado di copertura e interferenze sulla piattaforma a mare

Su un punto non ci sono margini di trattativa: il processo di delocalizzazione degli impianti da San Silvestro dovrà concludersi, inderogabilmente, entro novembre, ricordando che, a parte la piattaforma off shore, ci sono comunque altri 129 siti in Abruzzo tra cui scegliere per lo spostamento, di cui 49 sono i più vicini”.

Lo ha detto senza mezzi termini il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, riferendo l’esito del quarto vertice tecnico convocato sulla delocalizzazione delle  antenne. Del tavolo fanno parte un rappresentante della Regione Abruzzo, uno del Comune di Pescara, un altro del Ministero per lo Sviluppo Economico, uno dell’Università de L’Aquila, un rappresentante dell’Agcom, 3 rappresentanti dell’emittenza televisiva locale e 2 dell’emittenza televisiva nazionale, un rappresentante dell’emittenza radiofonica nazionale e 2 di quella locale.

Ma ci sono delle importanti novità emerse nella riunione. L’Università de L’Aquila dovrà pronunciarsi entro due settimane al massimo sullo studio di sperimentazione concreta e immediata redatto da Ray Way per verificare l’effettivo grado di copertura e l’eventuale interferenza transadriatica sulle trasmissioni radiotelevisive prodotte con il trasferimento delle antenne radiotelevisive sulla piattaforma a mare. 

“Ancora una volta abbiamo ribadito che entro novembre dovremo arrivare allo spostamento degli impianti, e ora comincia la seconda fase, tesa a vagliare tutte le ipotesi dei nuovi siti, dalla soluzione off-shore agli altri 129 siti disponibili solo in Abruzzo. La nostra amministrazione comunale – ha detto Mascia – ha raggiunto un risultato storico ottenendo la delocalizzazione delle antenne, ma non con una semplice promessa, bensì con la formalizzazione del provvedimento attraverso l’esclusione del sito di San Silvestro dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze. Ora però è arrivata, come previsto, la parte più difficile, ossia quella più tecnica, l’attuazione concreta del dispositivo normativo. Ho già sollecitato la Regione Abruzzo, e dal nostro punto di vista la competenza a dare attuazione al provvedimento è del Ministero per lo Sviluppo Economico che deve dire in concreto alle emittenti che devono trasferire i propri impianti. E già nel corso dei precedenti incontri a L’Aquila e Pescara il Ministero non ha usato giri di parole, e ha detto senza mezzi termini che le antenne devono lasciare San Silvestro, posizione ovviamente non condivisa dai rappresentanti delle emittenti locali. E nonostante le opposizioni, il Ministero, rappresentato dal dottor Troisi e dal dottor Sambuco, ha mantenuta ferma la propria posizione, e ha ribadito che le antenne se ne devono andare, concordando un margine temporale congruo per lo spostamento. Se quei termini temporali fissati non dovessero essere rispettati, scatterà la denuncia per omissione d’atti d’ufficio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *