Bellia tuona: “Continuare con due campionati è pura follia! Fiore … un ingrato!”

Bellia non è uno che ama far polemica, anzi è uno che spesso preferisce il basso profilo e che smorza i toni delle discussioni più accese. Oggi però non usa mezzi termini e parla con estrema franchezza “Macalli sembra deciso a non anticipare la riforma e a mantenere la struttura dei due campionati di Lega Pro. Se così fosse, ci troveremmo davanti ad una mostruosità. In prima divisione non ci sarebbero retrocessioni e le squadre potrebbero puntare a lavorare con i giovani ed invece in seconda divisione avremmo ancora una volta nove retrocessioni. Quale fiducia può essere data a dei ragazzi quando la posta in palio è così alta? Molte squadre correrebbero a rinforzarsi con i vecchi marpioni della categoria, con il risultato di indebitarsi ulteriormente e di non favorire la tanto propagandata politica di apertura ai giovani. Lo dico senza mezzi termini … non anticipare la riforma sarebbe una follia bella e buona. Spero in un ripensamento ma da quello che sento credo che chi comanda farà di tutto per superare quota 66 squadre e restare con due campionati separati”. Qual è la ragione di tanta ottusa ostinazione? “L’esposizione fideiussoria voluta dalla Lega prevede una netta differenziazione tra i 600.000 euro richiesti alle squadre di Prima Divisione e i 300.000 euro messi a garanzia dalle compagini di Seconda Divisione. Non saprebbero come uscirne e allora meglio negare l’evidenza e favorire formule anacronistiche e antieconomiche” Per tornare ad eventi più vicini alla società, ci è sembrato di capire che qualche giocatore non abbia brillato per riconoscenza? “Se si riferisce a Fiore, non posso che ribadirlo, come uomo è stato del tutto irriconoscente. Avrebbe dovuto ricordarsi che non fosse stato per questa società, che gli ha dato fiducia quando rischiava di non giocare più a certi livelli, oggi, giocherebbe solo qualche torneo da bar. Negli ultimi due mesi di campionato, poi, distratto da qualche sirena e dal suo procuratore, in campo è praticamente scomparso. Non ci si comporta così! Avesse voluto chiederci di essere ceduto al Catanzaro non ci saremmo certo opposti, invece ha lavorato nascostamente, sotto traccia. Ripeto è stato un ingrato”. I tifosi temono la diaspora dei migliori giocatori. I vari Amadio, Del Pinto, Berardino sono destinati a partire? “Spero di no, hanno avuto tante richieste ma si sono comportati tutti in modo trasparente e cristallino. Dopo il 19 luglio, quando sarà finalmente definito il format del campionato, si sbloccherà questa situazione di stallo. Molti ragazzi sono attratti dal salto di categoria ma temono di andare poi incontro alle stesse vicissitudini che hanno vissuto altro loro colleghi, alle prese con società indebitate fino al collo che non hanno pagato quanto avevano promesso. A Chieti, la società versa gli emolumenti dovuti  ogni sacrosanto mese e non fa mai sorprese. Comunque staremo a vedere … io sono fiducioso. Abbiamo ingaggiato un tecnico che non farà rimpiangere Vivarini e Paolucci e che sa lavorare benissimo con i giovani. Non dovessero restare quei giocatori che così bene hanno fatto lo scorso anno”.  

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