De Patre: “Non ho sponsor e credo solo nel lavoro, al Chieti voglio dare gioia e continuità di gioco”

Tiziano De Patre ha lo sguardo da duro ma i modi tranquilli e concilianti di quei signori di una volta, sempre pronti ad ascoltare e se occorre a dar consigli di buon senso. Ci tiene a far sapere di essere uno che si è fatto da solo, senza aiuti e sponsorizzazioni: “Tutto quello che ho fatto lo devo al mio lavoro. Sono partito dalle categorie giovanili e piano piano, gradino dopo gradino sono andato avanti. Ho avuto grandi maestri, di livello internazionale, e da ognuno di essi ho cercato di carpire qualche segreto, anche se nel calcio segreti non  ce ne sono. L’unico segreto che conosco è il lavoro. Sono un lavoratore, come si dice … uno sgobbone! Tutti sanno che la passata stagione fui esonerato …. diciamo …. per motivi non tecnici ma di …  bilancio. Ormai nel calcio vale di più uno sponsor economico personale che la propria caratura tecnica. Ormai siamo del tutto simili ai piloti di formula 1, dove guidano solo quelli che hanno gli sponsor e non certo i più bravi. Acqua passata, mi dispiace solo per i tifosi giuliesi, sono cresciuto come uomo e come calciatore nel Giulianova e vederla scomparire mi ha creato un dolore profondissimo. Adesso pensiamo al Chieti, era destino che prima o poi diventassi il suo allenatore. Lo scorso anno con Bellia avevo parlato a lungo e poi non se ne fece nulla per quegli strani casi della vita, che a volte accadono senza una vera ragione. Possiamo fare bene e toglierci un sacco di soddisfazioni. Mi piacerebbe mantenere l’ossatura della squadra dello scorso anno. Amadio e Del Pinto sarebbero fondamentali per dare continuità al lavoro svolto così bene da Paolucci. Vedremo. Non vorrei portare nessuno da Giulianova, per diverse ragioni che non vale la pena qui di approfondire. L’unico che vorrei mi seguisse è Rinaldi, un esterno bravissimo, che lo scorso anno a causa degli infortuni non ha potuto mostrare tutto quello che sa fare. Sinceramente non vorrei occuparmi di campagna acquisti, vorrei dare solo qualche consiglio e poi rimettermi al DS Battisti e al Pres. Bellia, che negli anni passati non hanno sbagliato un colpo. A Giulianova essendo stato abbandonato a me stesso, ho dovuto fare un po’ di tutto e poi … Quest’anno con l’aiuto di Gabriele Matricciani, questo sì un grande acquisto personale, vorrei occuparmi solo di campo, di squadra, di gioco. Mi piace costruire squadre che prediligano la manovra e l’attacco, mi piace giocare con il 4-2-3-1 ma non mi riempio la testa di moduli. Si parte sempre da quello che offre l’organico e poi si costruisce di conseguenza il gioco più opportuno alle qualità individuali. Prometto grande impegno e tanto lavoro. Ai tifosi vorrei dare gioia e a loro chiedo solo di starci vicino e di sostenerci e … forza Chieti”.

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