Dai fondi Fas una mano per la ripresa industriale in Abruzzo

 Le vertenze della Pilkington, di San Salvo, della Burgo, di Avezzano, e della Honda, di Piazzano di Atessa, all’esame della Prima Commissione e del Consiglio regionale straordinario. 

A portarla a L’Aquila, all’attenzione dei membri della commissione Bilancio, del Presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano e del Presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi, delegazioni di rappresentanti dei sindacati e sindaci preoccupati per i tagli annunciati: per la fabbrica nipponica del vetro si parla di 600 esuberi, 100 nell’unica fabbrica europea di moto, in Val di Sangro, mentre per l’industria marsicana, la proprietà ha annunciato la chiusura dello stabilimento con la conseguenza perdita di ottocento dipendenti.

L’assemblea regionale ha approvato un documento che impegna il Presidente Gianni Chiodi e la Giunta regionale a “verificare, in presenza di progettualità concreta e condivisa con il territorio, le possibilità di un efficace utilizzo delle risorse Fas per le aree industriali e di crisi”. Nel testo si chiede di destinare una quota dei Fas allo sviluppo di un sistema di portualità integrata Vasto-Ortona e di predisporre un collegamento ferroviario tra le aree industriali del versante abruzzese e il Tirreno. Punti questi che erano stati affrontati poco prima della seduta nel corso della riunione della Prima Commissione nel corso della quale era stata ribadita la necessità di dar vita a progetti di potenziamento dell’infrastrutturazione del territorio, ferma agli anni Ottanta. Banda larga, viabilità e collegamenti ferroviari tra l’Adriatico e il Tirreno, porto e Campus Automotive.

 Tra gli altri punti approvati in aula ci sono l’abbattimento del digital divide nelle aree industriali; la riduzione del carico fiscale a seguito del pareggio di bilancio della sanità; la definizione delle risorse disponibili per cofinanziare i contratti di sviluppo nazionale e locali; il rafforzamento, così come definito nel Patto per lo Sviluppo, delle azioni e delle funzioni dell’unità per le aree e le situazioni di crisi, come organismo interlocutore con il Ministero per lo Sviluppo Economico; l’attivazione, così come definito nel Patto per lo Sviluppo, di un “Focus Grandi Imprese”, un sistema di monitoraggio e contatto continuo per anticipare le esigenze, criticità e necessità delle aziende; predisposizione, di concerto con il Patto per lo Sviluppo, di un pacchetto regionale per il sostegno al territorio e all’occupazione.

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