Sci, approvata la nuova legge che disciplina la professione di maestro

Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato la nuova legge che disciplina la professione di maestro di sci. La norma, votata all’unanimità, va a innovare le disposizioni introdotte circa 15 anni fa. Tra le novità l’autogestione della categoria per quanto riguarda formazione e aggiornamento, l’introduzione del fondo e dello snowboard tra le discipline per l’abilitazione alla professione, la vigilanza su eventuali abusi e sulla regolarità fiscale e contributiva delle prestazioni. Via libera anche alle modifiche della legge del 2003 sul Codice dei beni culturali e del paesaggio, alle integrazioni sulla disciplina del Consiglio delle Autonomie Locali, e all’autorizzazione all’Ater de L’Aquila per l’acquisto di una nuova sede istituzionale per l’ente. La seduta è stata aggiornata a martedì prossimo alle 12.30 per la discussione degli altri punti all’ordine del giorno.

“Soddisfazione per l’approvazione di una riforma attesa da oltre sedici anni è stata espressa da ìRiccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo PdL, commenta l’approvazione della legge regionale inerente i maestri di Sci. “Ringrazio il consigliere Emilio Nasuti, estensore della legge, che ha coordinato con grande determinazione il gruppo di lavoro, e i gruppi di maggioranza e minoranza che hanno fatto sì che oggi adottassimo una riforma che, come tante altre già approvate dalla Regione, è a costo zero – spiega Chiavaroli, che ne sottolinea il carattere innovativo -: La Regione legifera, pianifica e controlla ma non parteciperà né alla gestione né darà finanziamenti a pioggia”. “La legge – dice ancora il portavoce del PdL – abbraccia lo Sci nel suo complesso e per la prima volta lo fa in maniera organica, trattando di Fondo, Discesa e Snow board, quest’ultimo mai regolamentato sinora. Ci fa piacere segnalare – conclude Chiavaroli – che tra le novità introdotte ce n’è una particolarmente significativa: l’adozione di una divisa specifica per tutti i maestri di sci con il logo della Regione Abruzzo, a conferma e sigillo dell’impegno di questa amministrazione nella promozione identitaria del territorio”.

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