Verratti presentato al Parco dei Principi: “Le squadre italiane non credono nei giovani”

“Con le parole non sono molto bravo e comunque preferisco dimostrare in campo quello
che so fare”. Così ha esordito Marco Verratti da Manoppello davanti alla foltissima platea
di giornalisti che lo ha accolto con curiosità e simpatia nella sala stampa del Parco dei
Principi di Parigi. Emozionato ma sempre lucido e calibrato nelle dichiarazioni, il nuovo golden
boy del calcio italiano si è mostrato umile ma determinatissimo. “Sono l’ultimo arrivato e
ho ancora tanto da imparare dai miei compagni di squadra, campioni che fino a ieri potevo
ammirare solo in televisione. Oggi allenarmi con loro è stato molto emozionante. Voglio
però impegnarmi allo stremo per crescere in fretta e conquistare un posto in squadra.
Non ho ancora parlato con mister Ancellotti ma so per certo che crede nelle mie qualità e
ci sarà tempo e modo per intendersi al meglio. Adesso voglio solo lavorare tantissimo in
allenamento, per ripagare questa società, che ha un progetto ambiziosissimo e che è stata
l’unica a volermi sul serio. Le squadre italiane credono poco nei giovani e non è un caso
se ragazzi giovani come me, parlo di gente come Balotelli e Santon, giocano in club stranieri e non
Italia. Sono un appassionato di calcio e vedo in tv le partite di tutti i campionati, conosco,
pertanto, discretamente bene il campionato francese. Qui si mette in campo un calcio molto fisico
ma sta progressivamente crescendo anche la qualità del gioco. Spero di poter dare il
mio contributo in questa direzione. Non temo di essere messo da parte da Prandelli,
anzi credo che, se farò bene, avrò di sicuro la possibilia di entrare stabilmente nel gruppo della
Nazionale”. Buona fortuna Marco!

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