Porto Pescara, incontro a Roma il 24 luglio

Pescherecci che s’incagliano nel tentativo di guadagnare il largo o di rientrare in porto non sono certo delle novità a Pescara. L’ultimo caso, oggi e alla base di questi incidenti c’é il mancato dragaggio del porto, i cui fondali sono insabbiati e impediscono la navigazione in sicurezza.

Si spera in una soluzione nei prossimi giorni. Infatti, il sottosegretario di Stato presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Guido Improta, ha convocato per il 24 luglio alle ore 18, a Roma, una riunione per discutere del porto pescarse. All’incontro sono stati invitati a partecipare, oltre al sottosegretario presso il ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio, Tullio Fanelli, il presidente della Regione Gianni Chiodi, il presidente della Provincia Guerino Testa, il direttore generale della Direzione generale per i porti Cosimo Caliendo, il provveditore interregionale per le Opere pubbliche Donato Carlea, il comandante della Direzione Marittima di Pescara Luciano Pozzolano, il direttore generale dell’Arta Mario Amicone e l’ing. Alberto Noli. La riunione – si legge nella lettera di convocazione – “è finalizzata all’individuazione della soluzione tecnico economica ritenuta maggiormente rispondente alla ripresa dell’attività del porto di Pescara”, sulla base delle proposte elaborate dal Provveditorato interregionale per le Opera pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna e già illustrate a Pescara. 

“Ciò che chiediamo al Governo – dice Testa – è di prendere in considerazione seriamente le problematiche del porto del capoluogo adriatico, che è di competenza statale. Lo scalo è ormai paralizzato e le soluzioni che ci vengono prospettate sono tutte a medio-lungo termine, oltre che estremamente onerose. E’ arrivato il momento che i ministeri competenti affrontino la vicenda in maniera risolutiva, dicendo quali sono le somme che sono pronti ad investire sul porto di Pescara per la riapertura immediata. Una volta concluso il fermo pesca, che le istituzioni locali sono riuscite a prolungare prevedendo delle provvidenze per la marineria, il dragaggio dovrà necessariamente partire, senza ulteriori indugi. Dal Governo esigiamo risposte, chiare, precise e puntuali, senza dilazioni. La Regione, con il presidente Gianni Chiodi, si è già impegnata a finanziare una parte dell’intervento per cui mi aspetto che anche dai ministeri coinvolti in questa vicenda arrivino finalmente risposte concrete”. 

 

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