Trasporti, si esamina il progetto di riorganizzazione dei servizi

Giandonato Morra, assessore regionale ai Trasporti, è deciso a portare a termine nel più breve tempo possibile la riorganizzazione del trasporto pubblico regionale. Domani, alle 16, ha convocato il tavolo permanente per discutere degli ambiti territoriali, enti di governo e criteri di organizzazione dello svolgimento dei servizi pubblici locali, in particolare dei servizi di trasporto pubblico.
La proposta predisposta ed elaborata, dopo aver esaminato le istanze pervenute dagli enti locali e le risultanze del tavolo prevede per il trasporto pubblico locale su gomma l’istituzione di quattro bacini. E il confronto di domani si aprirà proprio sul documento istruttorio predisposto dall’assessorato che passerà poi all’esame del Consiglio regionale. Ma veniamo ai quattro bacini.
Bacino “A” comune de L’Aquila – L’assetto infrastrutturale ed organizzativo dell’intero sistema trasportistico della città de L’Aquila a causa degli effetti del sisma 2009 è ancora del tutto instabile e in continua evoluzione. Tale prospettiva richiede, pertanto, un approccio in grado di coniugare in particolare due esigenze: assicurare il raggiungimento degli obiettivi di riqualificazione e riorganizzazione del centro storico incentivando forme di mobilità sostenibile; accompagnare il processo di ricostruzione e redistribuzione insediativa mediante uno schema di rete in grado di adattarsi alle progressive modifiche della domanda di trasporto. Tali presupposti hanno portato pertanto ad accogliere la richiesta del Comune di L’Aquila con la conseguente istituzione del bacino con ente di Governo lo stesso comune. Naturalmente questa perimetrazione speciale e in deroga, giacché collegata per lo più alla situazione conseguente al sisma, potrà, nel futuro, subire modifiche collegate alla progressiva normalizzazione della situazione connessa agli insediamenti e alla viabilità della città.
Bacino “B” Comunità Montana Montagna Sangro Vastese. Gli enti locali interessati sono: Archi, Bomba, Borrello, Civitaluparella, Colledimezzo, Fallo, Gamberale, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Quadri, Roio del Sangro, Rosello, Tornareccio, Villa S.Maria. Negli anni passati a seguito dell’approvazione di un progetto comunitario è stato organizzato un sistema di servizi a chiamata, con un vasto e qualificato partenariato. Il progetto era diretto a favorire la mobilità nelle aree svantaggiate attraverso la sperimentazione nella Comunità Montana Medio Sangro Zona “R” di sistemi di trasporto innovativi a chiamata.

Bacini “C”. Valorizzazione ed estensione dell’attuale area UNICO. Il Bacino, che costituisce una valorizzazione dell’esperienza di area integrata, quale quella sperimentata a partire dal 2004 fra Chieti e Pescara e conosciuta come AREA UNICO, include lungo la fascia costiera i comuni che vanno da Ortona fino a Giulianova. In particolare vi rientrano i comuni di Bucchianico, Casalincontrada, Chieti, Francavilla al Mare, Miglianico, Ortona, Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Tollo, Torrevecchia Teatina, Villamagna, Alanno, Cappelle sul Tavo, Catignano, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Collecorvino, Cugnoli, Elice, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Manoppello, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne, Pescara, Pianella, Picciano, Rosciano, Scafa, Spoltore, Torre de&rsquo Passeri, Turrivalignani, Atri, Giulianova, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi.
Bacino “D”. Comprende porzioni di tutte e quattro le province ed è il bacino più grande per estensione. Sono, infatti, 246 i comuni compresi in questa perimetrazione. Dalle caratteristiche del territorio e della rete la domanda di trasporto presenta, a nord come a sud, caratteri e specificità simili dividendosi, in quanto a tipologia del servizio, fra rete di area urbana e rete extraurbana. In questo modo, la perimetrazione del bacino “D” costituisce il primo tassello per organizzare una rete di servizi integrata tra quelli di area urbana e quelli extraurbani su gomma. Per quel che concerne il Trasporto pubblico locale su ferro è prevista l’istituzione di un BACINO UNICO. La scelta è quasi obbligata, in quanto la distribuzione della domanda, in termini di volumi e di tipologia di relazioni richieste, porta ad individuare, da un punto di vista commerciale e di programmazione dell’offerta, un unico polo di aggregazione nell’area costiera, con estensione, nelle aree interne, fino a Sulmona. «L’avvio del confronto costituisce un momento molto importante – ha concluso Morra – perché porterà finalmente alla riforma del TPL in Abruzzo ed alla riorganizzazione di servizi di trasporto, con l’eliminazione di inutili sovrapposizioni e rami secchi». 

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