Teramo calcio: Chiuso il caso Napolano con un comunicato al vetriolo contro il calciatore ex Angolana

Si è chiuso con un comunicato scarno ma mai cosi preciso e soprattutto diretto nei confronti di chi ha preso in giro non solo la maglia biancorossa ma anche una città ed una tifoseria. La Teramo calcio ha deciso attraverso poche righe di chiudere il caso Napolano (nella foto) per porre fine ad una situazione che definire imbarazzante forse è anche poco. Ma andiamo per ordine e raccontiamo quella che è stata una storia che calcisticamente parlando può essere accostata ad uno psicodramma. Il 16 Luglio il calciatore che ricordiamolo ha avuto un passato anche nella Renato Curi Angolana, viene presentato dal direttore sportivo biancorosso Marcello Di Giuseppe e dopo i convenevoli di rito svolge il suo primo allenamento con la maglia biancorossa.

Dichiarazioni entusiaste e promesse di fare bene con la maglia del diavolo escono dalla bocca del forte centrocampista che però nella notte prende la clamorosa quanto assurda decisione di scappare dall’hotel che ospita il ritiro dei biancorossi. I massimi vertici del Teramo stupiti e disorientati non hanno la benché minima idea di dove sia finito il giocatore che tra l’altro stacca il telefono e si rende irreperibile persino al suo procuratore. Si pensa addirittura a qualcosa di grave ma ben presto i dubbi vengono subito dissipati dallo stesso giocatore che comunica di voler tornare alla Sambenedettese perchè “vuole vincere con la maglia rossoblù”.

Ovviamente queste motivazioni non convincono affatto, per primo il Teramo che ormai aveva in mano il giocatore e puntava fortemente su di lui per la stagione calcistica futura. Ma anche il suo procuratore non è del tutto certo che questo sia il reale pensiero di Napolano che aveva pregato la società del Teramo di ritardare l’annuncio e la firma di qualche giorno per fare in modo di poter ricevere gli stipendi arretrati che la dirigenza della Samb doveva ancora elargire.

Se poi andiamo a fondo in questa storia scopriamo anche le cattive condizioni societarie della stessa Sambenedettese che stando alle parole del suo vice-presidente Bartolomei corre il serio rischio di disputare un campionato modesto considerando i debiti presenti, ma peggio ancora il contenzioso in atto con il comune di San Benedetto del Tronto per quello che riguarda la stipula di una convenzione riguardante lo stadio che venne fatta da uno degli azionisti rossoblù ovvero Roberto Pignotti e che oggi rischia di gravare sulla società marchigiana con un debito di poco superiore agli ottocento mila euro.

In poche parole un rompicapo che più rompicapo non si può. Il Teramo si ritrova senza un calciatore sul quale aveva puntato fortemente in sede di calciomercato, Napolano esce da questa vicenda nel modo peggiore possibile e per certi versi appare anche come un personaggio piuttosto enigmatico e immaturo, la Sambenedettese oltre a riprendersi un elemento indesiderato (la tifoseria in particolare non aveva apprezzato la scelta del giocatore di andare via) si ritrova con tanti problemi societari ed economici e con il rischio concreto che il prossimo anno il “Riviera delle Palme” si trasformi in un teatro degli incubi…………sempre calcisticamente parlando ovviamente.

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