Mario Negri Sud, D’Amico (PD): “Continuare con l’esperienza in essere del consorzio”

“Non siamo con Tognoni (Direttore del Centro di Ricerche, ndr),  ma con i lavoratori e le loro famiglie perché è su questi che si sta consumando un’inutile campagna mediatica fatta di annunci e rilanci propagandistici mai suffragati da fatti e riscontri concreti. Abbiamo avuto idee chiare da sempre sul futuro del Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro tanto che fummo proprio noi, con il senatore Coletti, a proporre di continuare con l’esperienza in essere del consorzio in luogo della paventata fondazione. Lo proponemmo proprio alla luce di quello che sta avvenendo ossia: ritardi nell’attivazione ed attuazione del nuovo assetto societario, rischi di disimpegno della casa madre di Milano e della stessa regione Abruzzo che non ancora formalizzato alcun impegno concreto, consolidamento dei debiti pregressi con esponenziale pericolo di dissesto finanziario, ritardi nel rendicontare i progetti in itinere con reale pericolo di perdita di posti di lavoro”.

Lo ricorda il capogruuppo del PD in Consiglio provinciale di Chieti, Camillo D’Amico, preoccupato sulle sorti del centro di ricerca frentano.

“Non mi sembra che tutto questo appartenga al campionario dell’ambiguità ma della chiarezza. Nonostante le nostre riserve abbiamo annunciato l’abbandono delle nostre prerogative e l’accettazione della sfida della fondazione. I ritardi nelle tappe disegnate della road map non sono certo imputabili a noi. Il sostanziale disimpegno della regione non va certo iscritta a nostra responsabilità. Non tifiamo affatto perché il dott. Tognoni porti i libri in tribunale anzi, allo stesso, chiediamo il perché il centro abbia accumulato una situazione finanziaria così pesante, se non abbia qualche rimprovero da muoversi nella gestione. Anche perché la casa madre, pur avendo il 75% della quota sociale, vuole scaricare tutti i debiti accumulati sulla futura paventata fondazione. Nonostante ciò rimarchiamo e riaffermiamo la nostra disponibilità a fare tutto e presto per evitare che, anche questo gioiello presente nel nostro territorio, fugga via quanto altre importanti realtà”

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