Tribunali, incontro domani dei sindaci di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto con gruppi parlamentari del PD

Manifestazione dell’Associazione nazionale comuni d’Italia stamattina a Roma per dimostrare la contrarietà dei sindaci italiani alla spending review del governo Monti. Sotto accusa è il provvedimento per la revisione della spesa pubblica, ma con un occhio anche ad altri fronti di malcontento degli amministratori locali: dalla ripartizione dei proventi dell’Imu alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

E a proposito di tagli dei tribunali, i sindaci Giovanni Di Pangrazio, (Avezzano) Luciano Antonio Lapenna, (Vasto) Mario Pupillo (Lanciano) e Fabio Federico (Sulmona) incontreranno domani i capigruppo al Senato e alla Camera dei Deputati, Anna Finocchiaro e Dario Franceschini per strappare il sostegno alla causa dei Tribunali abruzzesi a rischio cancellazione. Il vertice promosso dal consigliere regionale del Pd, Giuseppe Di Pangrazio – dopo il patto siglato dai 4 sindaci al Municipio di Avezzano- al quale parteciperanno i parlamentari abruzzesi, (Giovanni Legnini, Lanfranco Tenaglia e Giovanni Lolli) capitanati dal Senatore Franco Marini ha un preciso obiettivo: ottenere il sostegno dei partiti, in questo caso il Partito democratico ai massimi livelli istituzionali, per la corretta applicazione del comma 5 Bis dell’articolo 1 della legge 14 settembre 2011 n. 148 recante delega al governo per la riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio nazionale: “per gli effetti prodotti dal sisma del 6 aprile 2009 sulle sedi dei tribunali di L’Aquila e Chieti il termine di cui al comma 2 per l’esercizio della delega relativamente ai soli tribunali delle province di L’Aquila e Chieti, ovvero Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano, è differito di tre anni”. Il gioco di squadra punta a “mettere in mora” lo schema di decreto legislativo approvato dall’esecutivo Monti. 

“L’azione del governo sui tribunali abruzzesi è palesemente incostituzionale -sottolinea il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio – poiché viola l’articolo 76 della Costituzione, ed eccede i limiti della legge-delega”. 

I primi cittadini hanno lanciato un appello a tutte le forze politiche, affinché nelle Commissioni Giustizia del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati emettano “parere negativo in ordine allo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 6 luglio, e si adoperino per lo stralcio di qualsiasi disposizione riguardante i tribunali abruzzesi”. 

Domani, comunque, la questione sarà portata al vaglio dei capigruppo del Pd, in Senato e alla Camera, Anna Finocchiaro e Dario Franceschini, affinché sostengano le ragioni dell’Abruzzo. 

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