Provincia di Chieti: il PD chiede impegni per il lavoro nel territorio. Ordine del giorno per tutela dell’agro-alimentare

“Tempi certi e risorse concrete per attivare servizi ed investimenti che esulano dal contesto economico globale ma riguardano solo esclusivamente l’aspetto locale. Le istituzioni debbono fare il loro dovere coniugando i fatti alle parole ed ai facili proclami. Alle aziende chiediamo maggiore responsabilità ed attaccamento verso il territorio, rifuggendo dalla facile inclinazione alla delocalizzazione produttiva. Alle organizzazioni sindacali ed ai lavoratori più coesione e meno conflitti strumentali, al sistema creditizio meno rigidità e tassi d’interesse più tollerabili soprattutto per quelle realtà produttive che investono in nuovi prodotti innovativi per avere maggiore competitività nel mercato globale e non delocalizzano”.

E’ l’intervento del capogruppo del PD in Provincia di Chieti, Camillo D’Amico che ha tra l’altro sollecitato la Regione Abruzzo ad assumere “impegni certi, risorse vere ed in tempi definiti, soprattutto quelli riguardanti i FAS, per infrastrutturale quelle opere da troppo tempo ferme, come i porti di Vasto ed Ortona, o solo annunciate, attrezzare in tempi solerti un adeguato servizio di banda larga, migliorare gli aspetti legati ai servizi ed alla logistica, una minore tassazione alle imprese ed ai lavoratori, anche in ragione dei consistenti risparmi maturati nella sanità, attivare una deroga alla normativa nazionale in materia di distribuzione di gas ed energia elettrica per consentire ai produttori locali una fornitura a più basso costo, contribuire a migliorare la viabilità di collegamento alle aree industriali, ottimizzare il servizio dei trasporti soprattutto da e per le aree interne. Ovviamente anche la provincia ed i comuni – conclude D’Amico -, ognuno per la propria parte di competenza, dovranno altrettanto fare il loro dovere in tempi certi e definiti e con risorse concrete, tenendo come linea guida il documento redatto dai Sindaci della Val di Sangro che la Provincia ha fatto suo integralmente. 

Intanto, il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con il quale ci si impegna ad adottare tutte le iniziative di competenza della Provincia per tutelare il made in Italy agro-alimentare. “La difesa dell’occupazione, delle attività produttive,  della coesione economica e sociale non è appannaggio solo di qualcuno ma di tutti e lo si fa giocando una partita d’attacco e di squadra – si legge nel documento approvato e proposto dal consigliere Franco Moroni. “Oggi è più che mai necessario arginare l’avanzata, sul mercato italiano, dei prodotti agroalimentari esteri che imitano le produzioni tipiche italiane, come ad esempio quelle Dop, senza averne né l’origine né la qualità – dice Moroni – e che immesse sul mercato ostacolano la diffusione dei prodotti agricoli e alimentari di origine italiana. I prodotti realizzati all’estero imitando quelli italiani, provocano un danno economico al mercato agroalimentare italiano di circa 60 miliardi di euro l’anno, oltre al danno all’immagine dell’Italia nel mondo e un danno ai consumatori che sono ignari di consumare prodotti venduti per italiani ma che italiani non sono. Un danno – sottolinea Moroni – che ricade anche sul mondo della produzione agricola ed alimentare della nostra provincia e dunque sull’economia locale. Questa iniziativa vuole rafforzare anche l’azione già intrapresa dall’Assessorato  alle politiche agricole della Regione Abruzzo  in materia di tutela delle produzioni locali e quindi del made in Italy”.

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