Il PD chiede lo stato di emergenza per il porto canale di Pescara

Il PD muove passi decisivi per risolvere il mancato dragaggio del porto canale di Pescara, che in caso di precipitazioni copiose o violente, potrebbe portare l’acqua a esondare e allagare pericolosamente buona parte della città. L’azione promossa dal PD è stata illustrata stamattina dal senatore Giovanni Legnini, che ha presentato un’istanza di dichiarazione dello stato di emergenza. La richiesta è stata inviata al presidente del consiglio, al capo della protezione civile, al prefetto Vincenzo D’Antuono, al governatore abruzzese Gianni Chiodi, al presidente della Provincia Guerino Testa, al sindaco Luigi Albore Mascia e al comandante della capitaneria di porto Luciano Pozzolano. L’iniziativa è stata illustrata, questa mattina, a Pescara, dal senatore Giovanni Legnini, dalla deputata Vittoria D ‘Incecco, dal segretario provinciale del Pd Toni Castricone, dal capogruppo al Comune Moreno Di Pietrantonio, e dal capogruppo alla Provincia Antonio Di Marco. 

“Sono necessarie – ha detto Legnini – iniziative e strumenti più efficaci, urgenti e conseguenti al grave stato del fiume e del porto di Pescara. In particolare appare sempre più concreto il rischio di esondazione del fiume nell’eventualità di future precipitazioni atmosferiche. Alla luce di questa situazione abbiamo pensato di fare ricorso alla legge di riordino della protezione civile, approvata recentemente, che stabilisce che sono attività di protezione civile anche quelle volte alla previsione e alla prevenzione dei rischi. Chiediamo quindi di disporre accertamenti tecnici per verificare la sussistenza del rischio e all’esito di tali verifiche chiediamo al presidente del consiglio dei ministri di voler deliberare lo stato di emergenza e provvedere a stanziare le risorse necessarie per prevenire e contrastare l’emergenza ed eliminare tutte le cause che hanno determinato il rischio e ripristinare la funzionalità del porto di Pescara attingendo al fondo nazionale di protezione civile e ad ogni altra risorsa disponibile sul bilancio dello stato”. 

“Ci auguriamo – ha detto l’on. D’ Incecco – un esito positivo. Comunque andremo avanti fino a quando il problema non sarà risolto per ridare operatività al porto di Pescara e restituire serenità ai pescatori e a tutta la città”.

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