Orsogna, il sindaco protesta con la Sasi: “Poca, pochissima acqua per i nostri cittadini”

La crisi idrica che sta colpendo molti centri abruzzesi non risparmia nemmeno Orsogna, comune nel quale la carenza d’acqua s’accusa più che altrove. Solo poche ore durante il giorno nelle abitazioni della cittadina teatina viene garantito il servizio, ma non in tutte. Tanto che il sindaco Alessandro D’Alessandro ha deciso di scrivere al presidente della Sasi, Domenico Scutti, per prospettargli una situazione davvero difficile. “Non si può vivere, o meglio sopravvivere, con quattro ore d’acqua al giorno; anzi, nelle giornate critiche alcune zone e alcuni palazzi con diversi appartamenti non vedono acqua per giorni e giorni. Non le sembra troppo per un Paese civile, nel 2012? La cosa che dà rabbia – sottolinea infatti D’Alessandro – è sentire sindaci lamentarsi per chiusure temporanee, spesso notturne; inoltre terrorizza noi orsognesi l’assenza di prospettive, alla luce del fatto che stagioni di questo tipo saranno sempre più frequenti”.

Nelle ultime settimane il sindaco di Orsogna ha ricevuto le proteste di centinaia di cittadini per una situazione di disagio alla quale “sono abituati da anni, forse troppi, che però diventa insopportabile in annate di crisi come questa. Non posso biasimarli -, commenta i primo cittadino orsognese -.  D’Alessandro, che ricorda di avere dato fiducia alla Sasi votando il nuovo piano degli investimenti in sede di Assemblea dei sindaci, chiede al Presidente Scutti un rapido intervento risolutore, che “rassicuri i cittadini di Orsogna per il prossimo futuro. Non posso pensare – conclude – che le cose restino come prima o peggio di prima, cioè senza interventi per il mio territorio che più di altri soffre irreparabilmente i segni della crisi idrica”.

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