Lanciano, Di Domenico (PdL) chiede consiglio comunale urgente su soppressione tribunale e nuove Province

Una richiesta per la convocazione, in via straordinaria, del Consiglio Comunale di Lanciano è stata avanzata al presidente dell’assise civica Donato Di Fonzo, dal consigliere comunale, Marco Di Domenico. Tema della seduta proposta dall’esponente del PdL, la soppressione Tribunale di Lanciano e l’accorpamento a quello di Chieti e la riforma delle province. 

“L’occasione è imperdibile per volare alto, infrangendo schemi e dictat partitici, affrancandoci da un sistema inefficiente, incapace ed antiquato – oltre che ambiguo, ipocrita e ridicolo – e così ripudiando le solite logiche, mal travestite da asserita lungimiranza politica-amministrativa: logiche, peraltro, che, quando fanno comodo – sottolinea Di Domenico -, vengono riesumate ed esaltate considerando l’intero territorio (pil, estensione geografica, popolazione, infrastrutture periferiche); quando invece no, con mentalità provincialoide di vecchio stampo e becera tradizione, vengono ignorate per approfittare ed appetire degli  e sugli accentramenti illogici e negativi per la stragrande maggioranza delle collettività, come avvenuto in occasione della soppressione dei Tribunali di Lanciano e di Vasto con le rispettive Procure e gli annessi presidi territoriali (per tacere della questione Ospedale e della Sanità in genere). La convocazione di un Consiglio Straordinario su tali scottanti ed importantissimi temi, cioè sulla recente soppressione del Tribunale di Lanciano e sul suo accorpamento a Chieti – sostiene a riguardo il consigliere comunale del PdL -; sulla riforma delle Province e, in special modo, sulla conservazione o meno della Provincia di Chieti, sulla unificazione o meno tra Chieti e Pescara ed in quali termini e perché, al fine di assumere ed indicare soluzioni e posizioni moderne ed univoche, che consentano di superare i soliti stereotipati modelli per guardare oltre, prendendo atto che vanno dismesse vecchie logiche e superati steccati e privilegi, su cui, inefficientemente, ruotano realtà non più al passo con i mutati tempi e con le esigenze di una Regione che deve rimettersi, radicalmente, in discussione, senza sé e senza ma, ad iniziare dal Capoluogo regionale e così via. Il convocando Consiglio Comunale vorrà adottare, a riguardo, tutte le iniziative e le decisioni opportune e necessarie per impegnare al massimo le istituzioni preposte (Presidente della Provincia, membri del C.A.L. e Regione) ad un coerente ed efficiente riordino della geografia provinciale e regionale”.

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