Una mostra Kaleidoskopica

di Marco Colacioppo

Il Faro di Via Monte Maiella a Lanciano si accende dal 1° Settembre per illuminare varie manifestazioni culturali organizzate da Pixie Promotion di Raffaella Tenaglia, Patrocinio del Comune, con il titolo riassuntivo “Rinascimento del Faro”. La prima iniziativa è una mostra piena di colori dell’artista e fotografo Federico Comelli Ferrari. Egli è nato a Brescia nel 1980 ed ha alternato studi artistici a quelli scientifici ma poi la strada dell’arte è diventata la sua linea guida. Dal 2005 si è trasferito a Milano senza mai perdere la passione per stimoli e nuove esperienze. E’ spinto ad affrontare temi e generi vari, nel suo armadio si trovano macchine fotografiche diversissime tra loro.

Il risultato della sua ricerca più recente, partendo dalla tecnica del collage, è impresso a stampa su metacrilato di vario spessore. L’attuale mostra a Lanciano è una carrelata espositiva visiva di elementi architettonici esistenti nella realtà ma reinventati dal suo sguardo in un punto focale delicato, tra la sovrapposizione di elementi di fantasia sulla struttura reale, di volta in volta presa in considerazione, e la sua reinvenzione elegante e giocosa. Così abbiamo un modo nuovo di vedere Porta Romana a Milano, le Colonne di San Lorenzo o la Metropolitana. In realtà dietro questo piacevole gioco c’è il capire che dietro ogni cosa c’è un senso più profondo che, come in un caleidoscopio, l’autore cerca di far intravvedere allo spettatore il quale forse dovrebbe chiedersi dove finisce la realtà oppure dove essa comincia, andando oltre la superficialità delle cose. La ciliegina sulla torta della mostra è una installazione in stop motion, che rende una velocità a scatti delle immagini. Si trova proprio all’interno del faro, dove in un andirivieni filmato per le scale dell’autore, sono di nuovo presenti, nel paesaggio che si apre, gli elementi geometrici sfavillanti e colorati della sua arte, lasciando appunto il dubbio se sia una aggiunta decorativa oppure se è uno sguardo più ricco sulla realtà.

Da una frase ascoltata casualmente detta da lui, a proposito delle firme sul quaderno delle presenze lì in mostra, sul fatto che nessuno gira mai la pagina per iniziarne una nuova, si coglie un dettaglio simile a quelli presenti nei suoi lavori. Perché in fondo non provare a cercare le forme ed il colore dove in apparenza non si vedono oppure migliorare la realtà con la fantasia? Magari è questo il messaggio delle opere esposte. La mostra continua fino al 16 settembre con apertura ore 19.00/23.00

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