Politiche sociali: tagli dalla Regione anziché migliorare la vita degli anziani o dei disabili

Indifferenza verso il territorio frentano – e non solo – da parte della Regione per il Sociale. E’ quanto denuncia l’assessore comunale al ramo, Dora Bendotti. Un’amara constatazione che la Bendotti ha espresso e che non mancherà d’essere ripresa e fatta propria da tanti suoi colleghi in Abruzzo.

“Bisogna investire e credere nelle Politiche Sociali, perché sono quelle che oggi più che mai rispecchiano la coscienza della società civile. Tutti devono rendersi conto che la lotta alla sofferenza è un imperativo morale. Migliorare la vita degli anziani o dei disabili significa migliorare la vita di tutti – dice l’assessore lancianese – perché corrisponde ad aiutare non solo chi soffre ma migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini e delle famiglie che quotidianamente con amore e devozione si sacrificano per i propri cari”.

Ma da dove parte la denuncia? “L’indifferenza dimostrata dalla Regione Abruzzo sul sociale, sta dietro una proposta di legge nascosta per qualche tempo e un solo anticipo del 50% della somma totale. Non erano previsti obbligatoriamente cofinanziamenti da parte dei Comuni, ma io personalmente ho voluto investire più del 20 per cento della somma totale per integrare i servizi e migliorarne la qualità: non pensavo minimamente che questi soldi sarebbero invece serviti per ‘tamponare’ mancanze o meglio ‘obblighi’ da parte della Regione. Credo fermamente che vada cambiata prospettiva, va fatto un salto culturale. Quello che sembra impossibile e velleitario è invece l’unica cosa da fare, a partire dalla crisi. Le risorse sono poche e nei prossimi anni saranno sempre meno. Sarebbe fondamentale per chi governa una Regione ricordarselo e fare piani più realistici e concreti e no tagliare di netto solo per far quadrare i conti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *