Gianluca Morozzi al Rinascimento del Faro

 di Marco Colacioppo 

Il Faro progettato da Aldo Rossi in Via Monte Maiella a Lanciano si è acceso di nuovo il 5 Settembre alle 19 per illuminare la presentazione del libro “Chi non muore” dello scrittore bolognese Gianluca Morozzi e ce n’era bisogno di luce dato che si tratta di genere noir.

L’autore stesso è stato presente per parlare della sua attività e in particolare di questo romanzo, con l’aiuto del giovane attore Nicola Liberato, che ha interpretato alcune pagine, e di Raffaella Tenaglia, nelle vesti di presentatrice, che con la sua Pixie Promotion è la curatrice dell’intera rassegna del Rinascimento del Faro. Così all’interno della sala, con ancora la mostra d’arte di Federico Comelli Ferrari che continua fino alla fine della manifestazione il 16 Settembre, c’era molta gente e fans di Morozzi. Il libro in realtà è stato definito progressive-noir in quanto agli elementi tipici del mistery egli aggiunge la musica rock che viene ad intrecciarsi insieme ad una vena ironica e scanzonata per tratteggiare il mondo giovanile studentesco che sta alla base della trama. Essa ruota attorno alla ragazza soprannominata Angie, fuorisede proveniente da Francavilla e questo è uno dei motivi per cui la presentazione del libro è avvenuta anche qui in Abruzzo, una regione che l’autore ama molto tanto da rendere abruzzese la protagonista. Per descriverla al meglio, egli ha fatto rileggere la stesura del libro sia ad una studentessa che ad una ragazza fuori zona, per essere sicuro, avendo egli 41 anni, che fosse verisimile lo slang ed il comportamento giovanile. Angie muore fin dalle prime pagine e questo già spiazza il lettore anche se il modo narrativo di far tornare poi indietro la storia è stato usato pure qualche altra volta da maestri del racconto e del cinema. Ciò è una scelta precisa, spiega l’autore, perché indirizza chi legge, nonostante l’ambiente simpatico e lo stile vivace del registro di scrittura, verso una cornice d’angoscia che lieviterà con l’andare avanti della trama.

Il finale pare che sia all’altezza delle attese degli amanti del noir. Nessuno è riuscito finora ad indovinare prima delle ultime righe chi è l’assassino e la sorpresa sembra essere degna di Twin Peaks e le storie di Stephen King che insieme ad altri grandi autori fa parte del bagaglio culturale di Gianluca Morozzi da cui però è riuscito a trarre la sua originalità e la sua caparbietà di scrittore. Infatti ha iniziato a sfondare dopo 80 concorsi letterari non vinti e adesso ha già vari romanzi alle spalle, tiene corsi di scrittura creativa ed un suo precedente libro, “Black out” è stato utilizzato per un film di produzione messicana e girato a Miami.

Buona lettura quindi a chi volesse addentrarsi tra le luci e le ombre dei portici bolognesi di questo romanzo insieme al sottofondo musicale dei Deep Purple e un po’ di Michael Jackson, intanto l’attività letteraria intorno al Faro continua Mercoledì 12 Settembre con le letture di Beppe Borea dal libro di Federico Cervigni “Diario di un insonne” mentre per la sezione musica ci sarà l’8 Settembre alle 21 il concerto di Andrea Mirò, un incontro con il pubblico di Lanciano che si preannuncia particolarmente suggestivo.

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