Spaccio di droga: tre arresti dei carabinieri a Montesilvano

Spacciavano all’interno di un negozio di Montesilvano. Per questo il personale del Nucleo operativo della Compagnia Carabinieri di Montesilvano ha tratto in  arresto tre persone in flagranza del reato: Giuseppe Tolli, nato nel 1981, residente a Silvi, convivente, commerciante titolare del negozio “Pet Chic” di Montesilvano, censurato; Igor Vaccari, nato nel 1978, residente a Montesilvano, celibe, cameriere, censurato; Francesco Mincolla, nato nel 1976, residente a Pescara, di fatto senza fissa dimora, celibe, nullafacente, censurato.

Per tutti l’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso. Questi i fatti. Avendo saputo che nel negozio di articoli per animali “Pet Chic”, in via Verrotti, a Montesilvano, si spacciavano sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno organizzato un servizio di controllo durante il quale hanno fermato un uomo di 35 anni che si era appena rifornito all’interno dell’attività. Addosso aveva 7 grammi di hascisc che gli erano stati ceduti dal titolare, Giuseppe Tolli. Nel corso di una perquisizione nel negozio sono stati trovati ulteriori 7 grammi della stessa sostanza e 5.000 euro avvolti in un involucro di cellophane, insieme al materiale per il confezionamento delle dosi. Era tutto nascosto in uno scatolone nel magazzino retrostante l’attività. Nel locale – al momento del controllo – c’erano anche Vaccari e Mincolla, che sono stati perquisiti. Mincolla aveva addosso 6 grammi di hascisc, suddivisi in otto dosi, occultati negli slip, mentre la perquisizione a casa di Vaccari ha portato al rinvenimento di ulteriori 330 grammi di hascisc, un bilancino di precisione ed altri materiali utili per il confezionamento delle dosi, scovati dai carabinieri in un cassetto del comò della camera da letto. I militari dal Nucleo operativo e radiomobile hanno proceduto al sequestro della strumentazione, della droga e del denaro e hanno tratto in arresto i tre. Tolli e Vaccari sono agli arresti domiciliari, mentre Mingolla è stato trattenuto in camera di sicurezza, in attesa della celebrazione del rito per direttissimo. 

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